I ricordi siciliani di Serse Cosmi: “Col Trapani vero amore, a Palermo non mi hanno conosciuto”

I ricordi siciliani di Serse Cosmi: “Col Trapani vero amore, a Palermo non mi hanno conosciuto”

“Palermo era molto legata a Delio Rossi, e quando c’è un’empatia così forte con un allenatore, è molto complicato sostituirlo in corsa”

Non mi dispiace che il Trapani non abbia conosciuto la serie A, ma che la serie A non abbia conosciuto il Trapani“.

Questa una delle frasi pronunciate da Serse Cosmi, ex allenatore del Trapani, dopo la mancata promozione in Serie A dei granata. Intervistato da La Repubblica, l’allenatore umbro, ha raccontato: “Io non ho detto il Trapani, ma Trapani, intesa come città. È un concetto molto più ampio. Precisato questo, queste frasi le direi ancora oggi con maggior convinzione. Si fa sempre più fatica a riconoscere un calcio ricco di valori e a Trapani la gente ha cuore anche nel calcio. Per sentire il tifo, non c’è bisogno dei cori, degli incitamenti. Quelli fanno piacere, ma le persone ti sostengono con gli occhi, con i gesti, con l’atteggiamento. Tutto questo la rende una piazza di calcio diversa da tante altre“.

Il suo Trapani fece un cammino straordinario, raggiungendo la finale playoff, poi persa col Pescara: “Ci sembrava che tutto quello che stava accadendo fosse logico. Invece, stava succedendo qualcosa di straordinario. Forse, abbiamo accusato il colpo quando ce ne siamo accorti“.

Per Cosmi anche una parentesi sulla panchina del Palermo: “È stata l’esperienza più breve delle mia carriera. Non posso che essere grato a chi mi ha dato la possibilità di vivere un’avventura del genere. Anche se per poco tempo, ho avuto l’opportunità di allenare grandi calciatori. Non sono arrivato nel momento giusto. La piazza era molto legata a Delio Rossi, e quando c’è un’empatia così forte con un allenatore, è molto complicato sostituirlo in corsa“.

Solo quattro panchine in rosanero, con Cosmi che venne esonerato dopo una sconfitta col Catania per 4-0: “Tante volte mi è capitato di arrivare a campionato iniziato e il subentro ad un collega mi ha aiutato a capire la situazione, agevolandomi: in quell’occasione non fu certamente un valore aggiunto. Se sono rammaricato? In verità, mi dispiace soltanto che a Palermo, che è una grande piazza, non abbiano conosciuto nulla di me. Anche a Palermo, però, ho imparato molto“.

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