serie b

I ricordi Santino Nuccio: “Vi racconto l’incontro con Caramanno. Serie D campionato da non sottovalutare. Accardi e Mazzotta…”

"Il mister mi accolse dicendomi: 'Per un anno dimentichiamoci la famiglia, dobbiamo portare il Palermo prima in C1 e poi in B'"

Mediagol92

Chi non ricorda Santino Nuccio.

L'ex attaccante fu uno dei calciatori che firmò la rinascita del Palermo nel 1987, un gruppo splendido che vinse senza particolari affanni il campionato di C2 con mister Caramanno alla guida della squadra. Intervistato da Il Corriere dello Sport, Nuccio ha rivelato alcuni aneddoti: "Quando andai a firmare il contratto, nella sede dell'Assindustria, incontrai Caramanno, l'allenatore che mi aveva voluto. Mi accolse così: per un anno dimentichiamoci la famiglia, dobbiamo portare il Palermo prima in C1 e poi in B. Una frase che mi è rimasta dentro - ha proseguito l'ex centravanti -. Andò proprio così, sacrificio, sudore e dare il 200% in campo. Avere dei palermitani nello spogliatoio fu fondamentale. Intanto l'allenatore che era un maestro e che batté moltissimo su appartenenza e senso di responsabilità. Noi dovevamo rappresentare la tifoseria e la città in quei momenti particolari. Anche adesso sarebbe giusto fare un mix di questo tipo con giocatori di personalità e soprattutto giovani di qualità, come per noi furono Carrera e Manicone".

Il 'nuovo Palermo' ripartirà dalla Serie D, ma alcuni calciatori hanno già dato la loro disponibilità a ripartire con i rosanero: "Mazzotta e Accardi? Li vedrei benissimo ma non solo loro, anche qualche ragazzo della Primavera che, piuttosto che fare esperienza altrove, giochi per la sua città. Serie D? In quella categoria ho allenato la Panormus e l'Acireale, i valori però negli ultimi anni sono cresciuti di molto, la D non si può affrontare con superficialità. Il Palermo troverà il pienone e avversari caricati ad ogni partita e non potrà vivacchiare".