Genoa, Iago Falque: “Poca chiarezza in Italia, misure restrittive del Governo un controsenso. Futuro? Rispondo così”

Genoa, Iago Falque: “Poca chiarezza in Italia, misure restrittive del Governo un controsenso. Futuro? Rispondo così”

L’attaccante del Genoa, Iago Falque, ha detto la sua sull’allentamento delle misure restrittive da parte del Governo e sulla ripresa degli allenamenti

Si attende ancora il definitivo via libera per la ripresa degli allenamenti.

Nonostante l’emergenza Coronavirus sembri in leggero rallentamento, in Italia c’è ancora troppa poca chiarezza sul proseguo della stagione. Diversi calciatori spingono per il rientro in campo, con distanze di sicurezza e l’assidua presenza dello staff medico. A sostenere tale l’ipotesi anche Iago Falque, attaccante ex Torino attualmente in prestito al Genoa“Sembrava dovessimo riprendere gli allenamenti il 18 maggio ma non è ancora chiaro. Mi piacerebbe tornare a giocare ma non mi piace parlare di qualcosa che non conosco a fondo, senza i dati che hanno gli esperti. È chiaro però che se il calcio deve aspettare un vaccino per tornare è una catastrofe – ha affermato il classe ’90 ai microfoni del quotidiano spagnolo ‘As’-. C’è molta gente che sta lavorando e lo sta facendo senza vaccino ma ripeto, non mi piace parlare senza sapere le cose, spero solo che ne usciremo e si possa guardare con ottimismo al futuro, vogliamo tornare alla normalità”. 

Sull’allentamento delle misure restrittive da parte del Governo: “È un controsenso: non possiamo andare al centro sportivo e correre a turni sotto uno stretto controllo medico e mantenendo le distanze e invece possiamo correre al parco. Capisco che è una situazione è complicata e che chi deve decidere deve tenere molte cose in considerazione ma mi sembra illogico”. 

Capitolo Genoa: “Sono nell’hotel del ritiro del Genoa dal 10 marzo, quando abbiamo svolto l’ultimo allenamento in gruppo. La mia idea era quella di venire qualche mese a Genova per aiutare il club e recuperare la forma migliore dopo un infortunio, quindi non pensavo di dover cercare casa. Non mi sono mosso in tal senso e certo non potevo prevedere che sarebbe andato tutto all’aria. Sono arrivato al Genoa con l’obiettivo di aiutare la squadra a conquistare la salvezza. Speriamo di riuscirci e spero che ci riesca anche il Torino, il club al quale appartengo”.

Chiosa finale sul suo futuro: “Se devo pensare al futuro, penso al Torino, ho ancora un contratto con loro. Spero che sia il Toro che il Genoa riescano a mantenere la categoria, l’ideale sarebbe che si potessero disputare le partite che mancano e che entrambe le squadre centrino l’obiettivo salvezza. È il mio desiderio”.

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