Filippi: “Il Palermo è una squadra. Ho trovato la chiave, non mortifico i giocatori. Tutto su Valente e gli infortunati”

Le parole del tecnico rosanero, Giacomo Filippi, all’indomani del successo maturato contro la Virtus Francavilla

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Il Palermo batte la Virtus Francavilla e chiude il campionato al 7° posto.

Missione compiuta per il Palermo, che vince fuori casa 3-1 contro la Virtus Francavilla e sorpassa il Foggia al settimo posto, nell’ultimo match della regular season del campionato di Serie C. Un traguardo importante per la formazione rosanero che affronterà domenica il Teramo al “Renzo Barbera” nel primo turno dei playoff, avendo a disposizione 2 risultati utili su 3 in virtù del miglior piazzamento. A tracciare un bilancio della stagione della compagine siciliana all’indomani del match del “Giovanni Paolo II” è il tecnico del Palermo, Giacomo Filippi, intervenuto ai microfoni di “TRM” durante la trasmissione “Zona Vostra”.

“Oggi guardare indietro serve a poco, bisogna guardare avanti e vedere il presene e il futuro prossimo. La squadra sta lavorando molto bene, in campo sta bene e gioca su certezze acquisite: è questa la cosa che ci fa stare un po’ più sereni. Ho sempre detto che la squadra si allena molto bene, i ragazzi preparano ogni allenamento dettagliatamente, sono centrati sul lavoro che fanno”.

“Io un mago? Assolutamente no. Posso solo dire che la mia prerogativa e quella dello staff è quella di non mortificare i nostri giocatori ma di metterli nelle condizioni migliori per rendere meglio che in altre. Guardiola nel post partita parlava solo di atteggiamento mentale, fantasia e spensieratezza e sfrontatezza. Secondo me ha ragione perchè è giusto lavorare tecnicamente ma poi devi lasciare l’inventiva al calciatore. Si è trovata la chiave giusta dando buoni stimoli e certezze molto semplici, i ragazzi adesso giocano con molta più serenità. Ancora oggi siamo una squadra in costruzione, però siamo una squadra. Una squadra che lotta insieme e si sacrifica insieme”. 

Filippi si è poi soffermato su Valente: “Secondo me ha la posizione ideale per le sue caratteristiche, ha una progressione importante. Se gioca davanti non ha quella qualità eccellente che può avere un Floriano o un Silipo o un Santana, ma se parte da dietro è importante per gli equilibri della squadra e i disequilibri degli avversari. In fase difensiva gli chiediamo il minimo indispensabile, siamo abbastanza equilibrati da una parte e dall’altra. Per me il suo ruolo è questo”.

Il tecnico si è poi espresso sulla gara offerta contro la Virtus Francavilla: “Anche a me è sembrato che nei primi 20 minuti faticassimo a prendere le misure, ma rivedendo le partite ti accorgi di tante cose di cui non ti accorgi in diretta. Nei primi 20 minuti stavamo facendo bene la fase di possesso, un po’ lenti in quella di non possesso. I ragazzi sono stati bravi a capire come tamponare ogni iniziativa avversaria. Infortunati? A parte Almici sono tutti a disposizione. Lo staff sanitario sta lavorando, è messo alla frusta, fino a stamattina tutti hanno lavorato e saranno aggregati”.

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