Figo: “Primato dell’Inter meritato, può ambire al titolo. Andrè Silva? Ci vuole tempo. Dispiaciuto per l’Italia ma non ditelo a mia moglie…”

Figo: “Primato dell’Inter meritato, può ambire al titolo. Andrè Silva? Ci vuole tempo. Dispiaciuto per l’Italia ma non ditelo a mia moglie…”

L’ex calciatore nerazzurro in occasione del sorteggio degli ottavi di Champions League, ha parlato principalmente della sua ex squadra e del calcio italiano

Luis Figo ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport, in occasione del sorteggio di Champions League a Nyon.

Se si aspettava di vedere l’Inter al primo posto: “Diciamo che speravo che partisse bene, ma finora è andata davvero alla grande ed è lassù con merito”. Su quanto sia determinante Icardi per questa squadra, ha detto: “Davvero tanto. Avere un attaccante che la mette sempre dentro è importante. Quando io ho concluso la mia carriera, Icardi si stava affacciando al palcoscenico del grande calcio. Era giovane e si vedeva che era bravo. Da allora è molto migliorato e può crescere ancora”.

Poi parla dell’ambientamento nel nostro campionato di Andrè Silva e Joao Mario, suoi connazionali: “Adattarsi a un campionato nuovo che ha ritmi diversi è complicato. La Serie A è dura: ci vuole tempo, impegno e un pizzico di fortuna. Che consigli posso dargli? Devono avere pazienza, sono bravi e le loro qualità verranno fuori”. Sulla possibilità che l’Inter riesca a conquistare lo Scudetto e chi è la favorita per vincerlo: “L’Inter può lottare, provare a conquistarlo. Rispetto alle ultime stagioni nelle quali ha finito molto lontana dalla vetta, si tratta di un netto passo in avanti. I nerazzurri hanno un bel progetto. Mi sembra che il vostro campionato quest’anno sia assai più equilibrato: il Napoli, anche se adesso è un po’ in calo, gioca bene, la Juventus è sempre la Juventus e poi ci sono l’Inter e una Roma da non sottovalutare. Che la Serie A sia incerta è positivo”.

Infine il portoghese chiude dicendo la sua sull’eliminazione dell’Italia dal Mondiale“Mi spiace che in Russia non ci sarete, ma non ditelo a mia moglie: lei è svedese e contro gli azzurri ho dovuto fare il tifo per i suoi connazionali”.

 

 

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