Figc, cambia la giustizia sportiva: volge al termine l’era Santoro, Pecoraro verso l’uscita. Domani…

Figc, cambia la giustizia sportiva: volge al termine l’era Santoro, Pecoraro verso l’uscita. Domani…

Cala il sipario sull’era di Sergio Santoro: domani nuove nomine per la Corte Federale d’Appello. A fine mese potrebbe lasciare anche Pecoraro

Cambiamenti in Figc.

Dopo l’approvazione del nuovo Codice, la giustizia sportiva si prepara a una riforma molto ampia, che aveva, e continua ad avere, innanzitutto l’ ambizione di mettere mano a tutta la struttura: nelle prossime ore, dunque, verranno valutate e approvate le nomine della nuova Corte Federale d’Appello – in tutte le sue sezioni -, fatta decadere in virtù della deroga inserita nell’articolo 142 del nuovo regolamento norma ispirata dalla necessità di separare gli organi consultivi da quelli giudicanti.

È stata convocata per le ore 12.00 di domani, venerdì 12 luglio, la riunione del Consiglio Federale: tra gli argomenti all’ordine del giorno, oltre all’approvazione del verbale della riunione dello scorso 27 giugno e alle comunicazioni del presidente, si parlerà della situazione del Palermo Calcio, che dopo il ricorso presentato dalla proprietà lunedì 8 luglio contro la decisione della Covisoc, attende di sapere se sarà ufficialmente e definitivamente escluso dal prossimo campionato di Serie B, e chiaramente verranno ridisegnate le nuove nomine della Corte, su cui c’ è il massimo riserbo.

“Calerà dunque il sipario sull’era di Sergio Santoro, appena nominato presidente aggiunto del Consiglio di Stato, da tre anni a capo della Corte d’ appello federale, recentemente molto discusso per i suoi rapporti con il presidente della Lazio (nonché consigliere federale) Claudio Lotito, non a caso l’ unico a votare contro l’approvazione dell’ articolo 142”, scrive l’odierna edizione de ‘La Gazzetta dello Sport’.

Ma il presidente della Figc, Gabriele Gravina, vuole andare oltre. Per questo – racconta la Rosea -, nei giorni scorsi, lo stesso,  si è incontrato nel suo ufficio con il Procuratore federale, Giuseppe Pecoraro, e gli ha chiesto di valutare l’opportunità di fare un passo indietro, ora, ad oltre un anno dalla sua naturale scadenza. Nove mesi fa, Gravina respinse le dimissioni del Procuratore, convinto che non sarebbe stato giusto né opportuno in quel momento. Oggi, però le invoca, convinto che quel momento sia arrivato. Pecoraro ha compreso, ma ha voluto prendersi qualche giorno di tempo per rifletterci, e non esclude di resistere, anche per tutelare i membri del suo ufficio, i collaboratori con i quali in questi tre anni ha condotto le inchieste che hanno attraversato, e in qualche caso terremotato, il calcio italiano.

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