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Ficarrotta: “Coronavirus tragedia immane, vivere isolati non è semplice. Sono triste per i miei compagni…”

"All’inizio c’era perfino chi sosteneva che fosse una banale influenza pericolosa esclusivamente per gli anziani con patologie pregresse"

Mediagol92

Sono profondamente turbato dalla situazione che stiamo vivendo da oltre un mese siamo bombardati tutto il giorno da informazioni contrastanti".

Inizia così la lunga intervista rilasciata da Luca Ficarrotta ai microfoni del sito ufficiale del club rosanero. L'attaccante palermitano ha parlato di come sta vivendo l'attuale situazione di emergenza legata alla diffusione del coronavirus che sta costringendo tutti a restare nelle proprie abitazioni: "All’inizio c’era perfino chi sosteneva che fosse una banale influenza pericolosa esclusivamente per gli anziani con patologie pregresse. Al contrario, questo maledetto virus può colpire, anche in maniera grave, chiunque e si registrano ogni giorno centinaia di morti, una tragedia immane. Vivere isolati dal mondo non è per nulla semplice, soprattutto se hai in casa un bambino che ti pone in continuazione domande a cui non sai dare una risposta".

Ficarrotta vive a Palermo con la propria famiglia e cerca di passare le giornate giocando con il figlio: "E’ frustrante ma sono consapevole che bisogna andare avanti con forza e con fiducia, provando a trascorrere queste lunghe giornate in allegria insieme alle persone che più amo, ovvero mia moglie Emily e mio figlio Bryan. Insieme giochiamo a carte, cuciniamo e guardiamo tanti film, mentre io esco da casa soltanto una volta a settimana per andare a fare la spesa - racconta il numero 14 rosanero -. Sono triste per i mie compagni che vivono da soli e che sono distanti migliaia di chilometri dai propri cari, per fortuna ci sentiamo in continuazione nel nostro gruppo WhatsApp e ci motiviamo a vicenda, siamo una grande e bella famiglia”.