Ferrero: “Voglio il Palermo, ma non so se venderò la Sampdoria. Ecco cosa ho in mente”

Ferrero: “Voglio il Palermo, ma non so se venderò la Sampdoria. Ecco cosa ho in mente”

Le dichiarazioni del patron della Sampdoria Massimo Ferrero in merito all’eventualità di acquistare il Palermo

Parola a Massimo Ferrero.

Il noto produttore cinematografico è uno dei principali candidati all’acquisizione del Palermo. Il club di Viale del Fante, infatti, dopo la mancata iscrizione al prossimo campionato di Serie B — confermata dall’esito odierno delle verifiche della Covisoc —, salvo eventuali sorprese, dovrà ripartire dal calcio dilettantistico. Il sindaco del capoluogo siciliano Leoluca Orlando,  a seguito del primo step che prelude all’ufficializzazione dell’esclusione della squadra dalla cadetteria, e del conseguente fallimento della società, indirà un bando per l’assegnazione del titolo sportivo, cosicché la squadra possa rinascere dalla Serie D. In pole tra i possibili acquirenti c’è proprio il patron della Sampdoria, che nelle prossime ore venderà le quote del club blucerchiato.

L’imprenditore romano, intervenuto ai microfoni di SportItalia, ha parlato dell’eventualità di prendere parte al bando che verrà indetto dal primo cittadino del capoluogo siciliano: “La Sampdoria la darò in mano a chi potrà proseguire il mio percorso. Palermo? Non ci sono stato. Lo voglio, farò la gara, porterò il mio progetto. Confido molto in questa cosa. Non venderò la Samp, voglio fare come De Laurentiis. La venderò soltanto se arriverà l’offerta giusta”.

Il patron blucerchiato è stato incalzato sulle precedenti dichiarazioni in cui sembrava pronto a cedere il club ligure per occuparsi solo del futuro progetto rosanero. Ferrero non ha escluso questo scenario, pur rivendicando i risultati ottenuti nell’esperienza genovese. “Non ho mai negato che se arrivasse un’offerta importante potrei vendere. Non ci sarebbe nulla di male dopo 5 anni di lavoro, di lavoro vero, 24 ore al giorno, dopo aver fatto la casa dei bambini, un milione di ragazzini in tutta Italia che va nelle nostre scuole e che porta la maglia della Sampdoria, adesso finiamo l’albergo e inauguriamo un centro sportivo d’Elite, insomma dopo aver lavorato così tanto perché mi devono insultare? Io sono stato onesto e ho sempre detto che alle giuste cifre sarei disposto a vendere. Sì, è vero, non sono mai riuscito ad andare in Europa in tre anni con Giampaolo, forse dobbiamo lavorare su un fatto mentale e ambientale. Però ho vinto 9 derby, ho fatto i servizi seri, ha un valore tutto questo? Lo dico a questi signori che mi dicono che devo andare via, ma chi lo compra il club? Il problema è quello che è solo italiano, che il tifoso si sente proprietario del proprio club. In Inghilterra c’è rispetto per la proprietà”.

 

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