Felici: “Se il campionato non dovesse ripartire avrei un rammarico. Futuro al Palermo? Rispondo così”

Felici: “Se il campionato non dovesse ripartire avrei un rammarico. Futuro al Palermo? Rispondo così”

Le dichiarazioni rilasciate da Mattia Felici, giovane attaccante del Palermo, in merito alle conseguenze dell’emergenza Coronavirus sul calcio e sui rosanero

Coronavirus, calcio e Palermo.

L’epidemia di Covid-19 in questi mesi ha sconvolto la quotidianità degli italiani, costretti a rivalutare i propri progetti a fronte di una complessa emergenza sanitaria che ha fatto registrare un ingente numero di contagi e decessi. Molti settori, tra cui anche quello dello sport, hanno dovuto far fronte ad uno stop forzato e, adesso, stanno facendo i conti con le conseguenze. Il mondo del calcio, con l’inizio della “fase 2” dell’epidemia, si prepara a ripartire, ma ancora non si hanno notizie ufficiali in merito a date e modalità. Mentre la Serie A, sulla scia della Bundesliga, si prepara alla ripresa, diversa è tuttavia la situazione dei campionati minori e, in particolare, di quelli dilettantistici, che difficilmente avranno un termine sul campo. Una situazione che ha coinvolto in prima linea anche il Palermo, attualmente in testa alla classifica del Girone I di Serie D, che attende di potere festeggiare la promozione.

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Il giovane attaccante rosanero Mattia Felici, intervenuto ai microfoni del sito ufficiale del club di Viale del Fante, ha svelato come l’emergenza Coronavirus abbia rivoluzionato la sua vita, sia a livello personale che professionale.

Non vedo l’ora — ammette il classe 2001 — di poter riabbracciare la mia famiglia e la mia fidanzata Sara quando la stagione sarà conclusa. Loro sono i miei primi tifosi. Le persone più importanti della mia vita. Questa emergenza mondiale sicuramente ha influito sulle nostre esistenze. Non è facile combattere un nemico invisibile così letale. Sarà necessario mantenere una condotta responsabile anche quando la situazione sarà tornata alla normalità. Sabato scorso ho seguito con curiosità la Bundesliga. Mi ha colpito il modo di esultare perché non poter abbracciare i propri compagni dopo un gol è davvero strano per chi come me è abituato ad esultare pure in un’amichevole. Purtroppo oggi questo è necessario, la salute deve essere tutelata. Se il campionato non dovesse ripartire il mio unico piccolo rammarico sarebbe quello di non essere arrivato in doppia cifra. I traguardi personali però vanno sempre in secondo piano soprattutto quando il principale obiettivo di squadra viene centrato”.

E sul futuro, magari ancora tra le fila del Palermo: “Sono consapevole — dice Felicidi non aver ancora raggiunto il top, sia fisicamente che tecnicamente. Soltanto con il duro lavoro potrò togliermi altre soddisfazioni giocando a calcio. A Palermo mi trovo benissimo e mi piacerebbe proseguire questa esperienza. Tuttavia, c’è ancora tempo per pensare alla prossima stagione. Il mio futuro è in mano a due grandissimi club come quello rosanero ed il Lecce e per questo sono assolutamente sereno”.

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