Felici: “Rigori? Sono stati tutti netti, il più forte a calciarli è Floriano. La mia famiglia spera che io rimanga qui anche il prossimo anno”

Felici: “Rigori? Sono stati tutti netti, il più forte a calciarli è Floriano. La mia famiglia spera che io rimanga qui anche il prossimo anno”

“Spogliatoio? Sin da quando sono arrivato, mi sono trovato benissimo. Con chi è arrivato dopo di me, poi, mi sono trovato pure bene. Tutte persone bravissime”

Rigori? A me piace puntare l’uomo, quindi appena riesco a saltare il diretto avversario, ecco che arriva il fallo. Quasi sempre, almeno. È sempre andata così e tutti i rigori che ho preso sono netti“.

Inizia così la lunga intervista rilasciata dall’attaccante del Palermo, Mattia Felici, ai microfoni de Il Giornale di Sicilia. Il giovane classe 2001 in prestito ai rosanero dal Lecce è una delle pedine fondamentali della squadra allenata da Rosario Pergolizzi. I numeri dicono che Felici ha avuto un impatto devastante in campionato, dove ha conquistato anche cinque dei nove rigori concessi al Palermo: “Quando giochiamo di prima, poi, è anche meglio. Come a Cittanova: abbiamo fatto un uno-due e sono entrato in area, lì mi hanno toccato sulla gamba ed è rigore. Poi ognuno dice quel che vuole“.

Alcuni penalty sono però stati falliti da chi poi li ha calciati: “Chi li calcia, può anche sbagliare. Avrei potuto sbagliarli anche io, se li avessi tirati. In allenamento li calciamo tutti, per me il più forte però è Floriano. Se ho mai pensato a calciarne uno? Il gol manca tanto, spero di trovarlo già domenica contro il Biancavilla. La mia prima rete l’ho segnata proprio in casa e riuscire a segnare davanti ad un pubblico come il nostro è stata un’emozione unica. Spero di potermi ripetere presto“.

I rosanero hanno mandato in gol 17 dei 20 calciatori che hanno giocato almeno una partita da titolare: “Mancano solo Crivello, Vaccaro e Accardi – ha spiegato Felici -. Tra centrocampisti e attaccanti abbiamo segnato praticamente tutti, in difesa hanno segnato Doda, Lancini e Peretti, hanno trovato la rete anche giocatori che subentrano come Lucera. È anche una prova di quanto il gruppo sia compatto“.

Il classe 2001 si è poi soffermato sull’atmosfera che si respira all’interno dello spogliatoio rosanero: “Sin da quando sono arrivato, mi sono trovato benissimo. Con chi è arrivato dopo di me, poi, mi sono trovato pure bene. Tutte persone bravissime. Non sono mai stato in un gruppo come questo, anche dentro lo spogliatoio si respira un bel clima e si scherza sempre, anche con i più grandi. Non si avverte la differenza di età con loro, sembra che siamo tutti della stessa età“.

Per Felici si tratta della prima esperienza con i ‘grandi‘, ma ha sempre il supporto della sua famiglia: “Se il gruppo aiuta a non far sentire la mancanza di casa? Sì, anche se ogni tanto ho delle visite. La mia ragazza, mia madre e mio fratello vengono spesso a trovarmi e sperano pure che rimanga qui il prossimo anno, mi vedono bene a Palermo. Preferiscono vedermi giocare qui piuttosto che trovarmi in un’altra società, senza magari avere molte possibilità per giocare“.

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