Fallimento Palermo, entra in scena Zamparini: il figlio Andrea “offre” 10 milioni per il concordato. I dettagli

Fallimento Palermo, entra in scena Zamparini: il figlio Andrea “offre” 10 milioni per il concordato. I dettagli

Il figlio dell’ex patron rosanero avrebbe offerto la somma per cercare di convincere il tribunale a concedere il concordato, provando così ad evitare la bancarotta

Zamparini, i suoi figli, i dirigenti della Arkus: tutti vogliono evitare il fallimento del vecchio Palermo“.

Apre così l’edizione odierna de La Repubblica parlando delle vicende giudiziarie legate all’US Città di Palermo. Qualora dovesse essere avviata la procedura per il fallimento, tutti i protagonisti del vecchio club rosanero avrebbero gravi problemi, sia dal punto di vista penale, col rischio di bancarotta, sia dal punto di vista finanziario, con tutti i soggetti che sarebbero chiamati in responsabilità.

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Per evitare il peggio, gli avvocati del gruppo Arkus e quelli dell’ex patron Maurizio Zamparini nelle scorse settimane avrebbero provato in ogni modo a convincere il collegio fallimentare a concedere il concordato preventivo: “L’ultima mossa arriva da uno dei figli di Zamparini, Andrea Maurizio, che la scorsa settimana ha inviato ai commissari straordinari nominati dal tribunale fallimentare un’email con la proposta di versare nelle casse della società dieci milioni di euro per agevolare la decisione di concedere il concordato“, si legge sul quotidiano.

La possibilità di giungere ad un concordato è però parecchio tortuosa e la posizione della società è stata peggiorata fagli ultimi movimenti fatti dal club di viale del Fante, nello specifico il bonifico di oltre 350mila euro in favore della Struttura Srl, società di consulenza riconducibile a Salvatore Tuttolomondo. “Indiscrezioni confermano che è tutto pronto per le notifiche degli avvisi di garanzia per bancarotta per distrazione”.

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La decisione del tribunale arriverà oggi: fallimento o concordato. Oltre all’ex patron Maurizio Zamparini, rischiano anche tutti gli amministratori della società degli ultimi cinque anni, quindi dal 2014 in poi. Ma non solo, nella giornata odierna presso la quarta sezione del tribunale di Palermo, presieduta da Bruno Fasciana, è in programma l’udienza per il processo all’ex patron rosanero, accusato di falso in bilancio e false comunicazioni sociali.

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