Dragotto: “Mirri sarà il favorito per il bando, non ho bisogno del Palermo per candidarmi a sindaco. Il nostro budget…”

Dragotto: “Mirri sarà il favorito per il bando, non ho bisogno del Palermo per candidarmi a sindaco. Il nostro budget…”

Le parole del fondatore di Sicily by Car, Tommaso Dragotto: “L’ideale sarebbe una proprietà che abbia il 75% a partecipazione palermitana e il 25% a partecipazione di imprenditori già impegnati con altre squadre”

La parola a Tommaso Dragotto.

Il proprietario e fondatore dell’agenzia di autonoleggio Sicily by Car (che oggi vanta un fatturato di 140 milioni di euro, 500 dipendenti a carico, 18 mila autovetture e 60 uffici in Italia), è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport. Nel corso del proprio intervento, il noto imprenditore palermitano ha rilasciato le seguenti dichiarazioni relativamente alla propria intenzione di partecipare al bando comunale per acquisire il titolo sportivo del Palermo Calcio in Serie D, soffermandosi inoltre sulle motivazioni che lo stanno spingendo a lanciarsi in tale avventura (formando una cordata di imprenditori) e fornendo un’opinione sul proprietario di Damir, Dario Mirri.

È d’accordo, quindi, sulla limitazione a soggetti che sono già proprietari di altre squadre a cui il sindaco sta pensando?
Il sindaco ha dichiarato che al bando potranno partecipare tutti, ma che l’assenza di conflitti d’interessi con altre società calcistiche sarà motivo di valutazione positiva. Non so, davanti a un soggetto con forti garanzie finanziarie già in possesso di una squadra, come si possa esprimere parere contrario. L’ideale sarebbe una proprietà che abbia il 75% a partecipazione palermitana e il 25% a partecipazione di imprenditori già impegnati con altre squadre. Sono d’accordo, invece, sull’apertura all’azionariato popolare. La città deve tornare protagonista“.

Si preannuncia una bella gara con Mirri.
Va soltanto lodato per quello che ha fatto e sta ancora facendo. Ho apprezzato il coraggio suo e della sua famiglia nel mettere soldi per gli stipendi. Soldi che ha perso. Lo apprezzo ancora di più adesso che si sta dando fare in prima persona perché la squadra torni quanto prima in Serie B e, magari, in Serie A. Sono convinto che, per tutto questo, Mirri sarà il favorito“.

Allora perché si sta muovendo? I maligni dicono che vuole creare consensi per le prossime elezioni a sindaco.
Non ho bisogno del Palermo per candidarmi. In tutti gli aeroporti d’Italia ci sono le mie foto. Se, poi, la città vorrà che ci sia qualcuno che gestisca il comune di Palermo in modo manageriale, allora potrei pensarci. Adesso lo sto facendo per la città“.

Che budget pensa di raccogliere?
In questo siamo alle adesioni all’interno della cordata, ma non c’è dubbio che per iniziare ci vogliano almeno 10 milioni di euro per arrivare in Serie C, qualcosa in più per arrivare in Serie B, in totale 20 milioni. In questo momento, sto pensando solo al lato finanziario“.

(Dragotto: “Sono in trattativa con dei soggetti seri per partecipare al bando, l’obiettivo è restituire il Palermo ai palermitani”)

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