serie d

Crivello: “Vogliamo vincere il campionato sul campo. Playoff? Non sono d’accordo”. Sui tagli agli stipendi…

"La Società invece che chiederci sacrifici è più presente che mai, dimostrando competenza, serietà e progettualità"

Mediagol92

La salute viene prima di tutto oggi è difficile, quasi impossibile, azzardare date e soluzioni per la ripresa dei campionati".

Questo il pensiero di Roberto Crivello, difensore del Palermo. Intervistato dal sito ufficiale del club di viale del Fante, il jolly palermitano ha poi proseguito: "Noi calciatori stiamo proseguendo la preparazione a casa per farci trovare pronti, anche in piena estate, nel caso in cui la stagione dovesse ricominciare. E’ quello che ci auguriamo, vogliamo vincere il campionato sul campo".

Tante le ipotesi paventate per la ripartenza dei campionati: "Tra le varie soluzioni che ho letto nelle ultime settimane non sono d’accordo con l’ipotesi playoff per sancire le promozioni. Nel caso della Serie D, nello specifico, se ci dovessero essere le condizioni per tornare a giocare sarebbe possibile completare la regular season in appena quattro settimane, lo stesso tempo che servirebbe per disputare i playoff, è lapalissiano".

La difficile situazione che sta attraversando il paese oltre a creare grossi problemi dal punto di vista sanitario avrà delle conseguenze anche sul piano economico: "Questa emergenza globale sta avendo gravi ripercussioni anche sull’economia del calcio, in Serie A i calciatori della Juventus hanno compiuto un gesto nobile rinunciando a parte degli emolumenti, ma certe iniziative sono meno praticabili in un contesto come la LND, in cui ci sono calciatori che guadagnano mille euro al mese ed altri che non percepiscono lo stipendio addirittura da ottobre. Dal canto nostro, la Società invece che chiederci sacrifici è più presente che mai, dimostrando competenza, serietà e progettualità. Questo gruppo di calciatori può di sicuro dire la sua anche tra i professionisti, mantenendo lo ‘zoccolo duro’ ed inserendo innesti adatti per la categoria”.