Caos Palermo, via Coco e Macaione: scade domani il debito di 20 milioni ex Alyssa

Caos Palermo, via Coco e Macaione: scade domani il debito di 20 milioni ex Alyssa

Volano gli stracci in casa rosanero tra la proprietà ed il presidente Albanese. Per quanto riguarda la cessione del marchio, invece, l’appuntamento in aula è fissato per martedì

Il castello di carte è crollato. Del Palermo targato Arkus Network, ormai, restano solo pochi pezzi, tutti in esilio a Roma

Fra il presidente rosanero Alessandro Albanese e la proprietà, come riportato stamani da Il Giornale di Sicilia, sarebbero ormai “volati gli stracci“, il vicepresidente Macaione si è dimesso da presidente di Sporting Network e dal consiglio di amministrazione si è dimesso pure il consigliere Coco. La società siciliana resterà in vita almeno fino al 5 luglio, giornata durante la quale si terrà l’assemblea dei soci, in contemporanea con l’udienza per la richiesta di commissariamento presentata dalla Procura della Figc:

Quel che accadrà dopo, non dovrebbe più essere un affare calcistico. Il giorno prima arriverà l’esclusione dai campionati da parte della Covisoc e l’U.S. Città di Palermo non sarà più il principale soggetto calcistico cittadino, per di più con un debito insostenibile per una società in queste condizioni. Tuttolomondo avrebbe chiesto la convocazione dell’assemblea totalitaria già nella giornata di giovedì, quando presso gli uffici della Camera di Commercio era presente fisicamente il solo Albanese“.

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Secondo quanto previsto dallo statuto, però, sarebbe necessaria la presenza di tutto il collegio sindacale e in collegamento, durante l’ultima riunione del Cda rosanero, ne era presente solo uno. Per questa ragione si è deciso per il rinvio al primo giorno utile, ossia venerdì prossimo, quando però non vi sarà più molto da fare.

La Covisoc si sarà infatti già espressa sulla base delle risultanze dell’ispezione fatta da Deloitte & Touche, e inoltre il regolamento non lascerebbe comunque degli spiragli ad una società che, ad oggi, non ha ancora depositato in Lega B una fideiussione assicurativa da 800 mila euro e che non ha pagato gli stipendi dei propri tesserati, pendenze di fondamentale importanza che andavano saldate, come ben noto, entro e non oltre lunedì:

Dinanzi ad un Palermo inadempiente, i buoi sono scappati. Macaione da giorni valuta la sua uscita di scena per altri impegni, ma il tentativo di scaricare le responsabilità sulla proprietà non può certo far dimenticare che sia stato lui a portare i Tuttolomondo in quanto advisor. Frasi come «grazie al mio aiuto e a quello di alcune banche italiane faremo sedere al nostro tavolo alcuni fondi di investimento», poi, oggi suonano come una beffa se si pensa che il Palermo è stato vicino ad essere ceduto ad un fondo tra i più solidi al mondo, prima della cessione a Sporting Network. Ancor di più se le banche italiane non hanno mai pensato di fornire al Palermo la garanzia fideiussoria necessaria per l’iscrizione. […] In più la Figc starebbe valutando, tramite i propri avvocati, possibili azioni legali nei confronti di quella che, almeno fino a venerdì prossimo, è la proprietà dell’U.S. Città di Palermo“.

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Sempre secondo quanto riferito dal noto quotidiano regionale all’interno della propria edizione odierna, inoltre, l’ormai celeberrimo debito ex Alyssa scadrebbe domani ed i risvolti penali di tale vicenda dovrebbero risultare più chiari entro qualche giorno, ossia quando Maurizio Zamparini andrà a processo proprio a causa del credito generato con la cessione del marchio del Palermo Calcio. L’appuntamento in aula è fissato per martedì, ma già domani scatterebbe da contratto la deadline per l’ingresso di 20 milioni di euro nelle casse del club rosanero:

Soldi che avrebbero garantito la sopravvivenza della società, ormai destinata a sparire dopo la mancata iscrizione che verrà sancita giovedì dalla Covisoc, ma che non hanno mai fatto il proprio ingresso. Il debito è stato «trasferito» a Mepal dopo l’uscita di scena di Sport Capital Group, dunque se l’è accollato una delle due società che oggi fa capo alla holding Palermo Football Club, rilevata da Sporting Network giusto due mesi fa. Sarebbe toccato a Tuttolomondo, dunque, saldare questa pendenza, come d’altronde ammesso dallo stesso nella conferenza di presentazione. Dell’iniziale credito da 40 milioni di euro, il Palermo ha dapprima ottenuto 4 milioni (che i pm hanno rilevato provenire dai conti correnti di Greta Zamparini, figlia dell’ex patron), poi ha ceduto ad Alyssa debiti verso l’imprenditore friulano per 13,2 milioni. A marzo, infine, la famiglia Zamparini ha saldato un’ultima rata pari a 2,8 milioni di euro, con la quale il Palermo ha pagato due mensilità ai calciatori“.

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