Cagliari-Atalanta, Gasperini: “Troppe attese, non puntiamo al triplete. Real Madrid? Pensiamo al campionato”

Il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, alla vigilia della trasferta di Cagliari

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Conferenza della vigilia per il tecnico orobico, Gian Piero Gasperini.

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Dopo la convincente prestazione nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Napoli, per il tecnico della “Dea”, Gian Piero Gasperini è giornata di conferenza stampa, in vista della trasferta contro il Cagliari di Eusebio Di Francesco. Una sfida in programma domani, domenica 14 febbraio alle ore 15.00, alla “Sardegna Arena”. Di seguito le dichiarazioni dell’allenatore della compagine bergamasca.

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APPROCCIO ALLA GARA CONTRO IL CAGLIARI –  “La soddisfazione di essere arrivati in finale è tanta, era un obiettivo su cui siamo stati sempre concentrati. Non era facile raggiungerlo, abbiamo superato ostacoli difficili come le sfide con Lazio e Napoli. L’essere arrivati in finale ci dà una grande soddisfazione, ma anche la garanzia di avere un obiettivo forte su cui concentrarci al termine della stagione. Ora possiamo pensare al campionato, ci siamo presentati in alcuni appuntamenti determinanti che ci hanno fatto pagare qualcosa in campionato, ora possiamo concentrare le nostre energie anche sul campionato. Poi il Real Madrid si presenta da solo, in quel caso dobbiamo presentare la sfida solo a livello mentale. La serie A è molto lunga, siamo rimasti agganciati al gruppo. Dovremo essere bravi a partire da domani, sarà una gara difficile”.

L’ACCOGLIENZA DEI TIFOSI A ZINGONIA – “Non eravamo abituati, c’era un po’ di preoccupazione per la gente anche per via delle regole. Abbiamo perso la dimensione del pubblico, non sappiamo più qual è la reazione della gente. La percepiamo solo attraverso a quello che si scrive, spesso abbastanza distorto e eccessivamente polemico. Era la prima volta che vedevamo tutto questo entusiasmo. Speriamo di tornare presto col pubblico negli stadi, ma la situazione attuale ha stravolto tutto. Senza il pubblico vale tutto molto meno, speriamo che almeno per la finale ci possa essere un po’ di gente. Non dipende chiaramente da noi, ce lo possiamo augurare”.

LA GESTIONE DEI CALI DI TENSIONE – “Secondo me è fisiologico, lo hanno avuto tutte le squadre, a parte il cammino straordinario del Milan. Tutti attraversano un periodo simile, pensare di fare 13 partite sempre al meglio è complicato, gli avversari sono agguerriti. Abbiamo fatto delle partite, quelle in cui siamo inciampati, con squadre che non hanno avuto quel quantitativo di partite. Una classifica da settimo posto sembra una delusione, ma si viaggia un po’ controcorrente. Ci vogliono caricare, ma noi siamo una squadra molto serena. Cerchiamo sempre di rimboccarci le maniche per fare il nostro percorso, ora sarà un po’ più lineare e cercheremo di avere più continuità per recuperare qualche cosa. Gli obiettivi importanti li abbiamo centrati”.

SITUAZIONE SUTALO – Sutalo doveva giocare col Torino, poi alla vigilia calciando in terra si era procurato una contusione. Pensavamo ci volesse più tempo, ma nel giro di pochi giorni è migliorato. È arrivato come difensore centrale, poi ha giocato bene esterno. Lo fa anche in under 21, c’era solo questo problema fisico. Maehle, invece, non era nella condizione di giocare. Ha un taglio sul collo del piede, ha un dolore nel momento del calciare. Si lavorerà su Sutalo come esterno, in questo momento ha fatto meglio in quel ruolo. Abbiamo recuperato un po’ tutti, mancano solo gli squalificati. Maehle? Si è procurato un taglio sul collo del piede. Ora ha tolto i punti. Ieri stava meglio, da un giorno all’altro ci sono miglioramenti”.

RISCHIO TESTA AL REAL MADRID? – “Non sono delle scuse, non abbiamo la testa al Real. Abbiamo fatto molto turnover, ma non abbiamo sottovalutato altri impegni. Nell’immediato c’era la partita col Napoli, per noi fondamentale. Stesso discorso quella con la Lazio, sempre in Coppa Italia. In quelle condizioni lì dai qualcosa in più, ma non è che nelle altre partite non volevamo vincere. Altrimenti col Torino non saremmo andati sul 3-0. C’è una difficoltà oggettiva nel mantenere lo stesso rendimento, poi ci sono anche gli avversari. Magari arrivano da una preparazione migliore rispetto alla nostra. C’è un eccesso sotto questo aspetto nei confronti dell’Atalanta, poi se dobbiamo essere quelli che vincono il campionato, la Coppa Italia, la Champions League. Fare il triplete diventa difficile, poi se ce lo chiedete noi ci proviamo (ride, ndr), ma siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo”.

IL CAGLIARI – “Di solito di mezzo ci va sempre l’allenatore, ma la società ha valutato le capacità di Di Francesco. Si conosco bene, hanno fiducia in questo allenatore. Secondo me è un bel segnale avergli rinnovato il contratto”.

PESSINA, UOMO IN PIU’? – “Lo è stato anche nella prima parte. Sul giocatore avete già detto tantissimo voi, a me fa piacere soprattutto per il calciatore. Io sono contento anche quando fate fatica a individuare il peggiore, vuol dire che tutti hanno fatto bene. Lui si sta imponendo, ha fatto due gol importantissimi. Se ci dà gol in più tutti possiamo trarne qualcosa in più. Abbiamo un bel numero di giocatori in quel ruolo, abbiamo un certo equilibrio. Poi gli altri potranno darci qualcosa in più”.

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ZAPATA – “Duvan non ha saltato una partita, magari ha fatto degli spezzoni o è uscito. Ma è sempre stato presente, ha delle caratteristiche importanti. Non sempre può essere al top, ma è sempre utile. Poi l’altra sera è stato determinante, ha fatto un gol un po’ fuori dai suoi schemi. Lui è sempre così, è sempre molto sereno. Ma anche Muriel. Non hanno mai problemi, sul suo impegno e sul suo attaccamento non ci sono dubbi. Verso questi atteggiamenti sei sempre propenso, poi i gol e gli assist sono fondamentali per un attaccante. Non mi soffermo mai su una prestazione, ma l’atteggiamento è sempre importante. Quando è entrato dalla panchina ha avuto un rendimento minore. Muriel è uno specialista, però ci sono state anche delle partite in cui è entrato Zapata e ha fatto bene”.

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