Mediagol
I migliori video scelti dal nostro canale

serie a

Brescia, Cellino: “Il calcio italiano è cambiato. Futuro Tonali? Ho un patto con lui, vi racconto”

LEEDS, ENGLAND - DECEMBER 13:  Massimo Cellino President and Director of Leeds United during the Sky Bet Championship match between Leeds United and Fulham at Elland Road on December 13, 2014 in Leeds, England. (Photo by Clint Hughes/Getty Images)

Le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Brescia, Massimo Cellino: "Sandro ha un difetto, vuole giocare anche da infortunato"

Mediagol40

"Nel calcio italiano il clima è cambiato negli anni '90 era diverso".

Parola di Massimo Cellino. Il presidente del Brescia, intervenuto ai microfoni di Tuttosport, è tornato a parlare dell'attuale momento del calcio italiano - molto diverso da quello degli anni '90 -, alla posizione di Sandro Tonali, obiettivo di mercato di numerosi top club.

"Rispetto agli anni 90 sono cambiate molte cose nel mondo del calcio. In Lega adesso vedo tanti avvocati e presidenti stranieri, molti di loro non li conosco, e non sanno neanche che giocatori hanno in panchina.Il calcio è diventata una brutta copia della politica. Sono stato sei mesi lontano dall'Italia ma purtroppo mi sto rendendo conto del Paese in cui sono tornato".

TONALI - "A gennaio una squadra importante mi ha chiesto di Tonali. Io non ho fatto cifre, ma ho chiesto solo se avrebbe giocato titolare in Champions League. Mi ha detto che me lo avrebbero comprato e lasciato in prestito fino a luglio, ho declinato preferendo tenermelo con me e riparlarne a fine stagione. Ho ricevuto anche un'altra richiesta importante per Tonali a febbraio, ma non ho detto nulla a lui con l'intento di fargli una bella sorpresa, ma con il Coronavirus è cambiato tutto".

"Il mio sogno è tenerlo Sandro, ma ho un patto con lui - ha raccontato il numero uno delle Rondinelle -. E' un ragazzo d'oro e quando mi chiederà di partire lo lascerò andare senza ostacolarlo. Non ne farò una questione di prezzo. L'importante è che Sandro scelga con il cuore e sia solo lui a decidere. Dove lo vedrei bene? Al Cagliari rifiutati la Juventus per Nainggolan, ero convinto avesse bisogno di un ambiente come Roma e ho avuto ragione. Sandro è più da squadra del nord, secondo me, ma è anche un sentimentale e per questo mi piacerebbe vederlo alla Roma o al Napoli, ma perché sono un romantico. Difficilmente succederà, in ogni caso preferirei restasse in Italia. Ha un difetto? Sì, vuole giocare anche da infortunato", ha concluso Cellino.