Beppe Accardi la tocca piano: “Il bando del Sindaco potevano evitarlo. Palermo di Mirri? Quella squadra non è la mia”

Beppe Accardi la tocca piano: “Il bando del Sindaco potevano evitarlo. Palermo di Mirri? Quella squadra non è la mia”

Le parole pronunciate dal noto procuratore palermitano, Beppe Accardi, nel corso della settima edizione della “Palermo Football Conference 403”

Parla Beppe Accardi.

Il noto procuratore palermitano, intervenuto durante la settima edizione della “Palermo Football Conference 403” direttamente dal Circolo del Tennis di Viale del Fante, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni relativamente al bando del sindaco Leoluca Orlando che ha consegnato le chiavi del “nuovo Palermo” nelle mani del duo Mirri-Di Piazza, soffermandosi inoltre sull’inserimento degli arabi e sul ruolo di Rinaudo all’interno del club rosanero.

Il bando del sindaco? Poteva evitare di farlo. Arabi? Nessuno mi dica che non erano veri, sono stato contattato e ho chiesto informazioni. Mi dicono che sarebbero stati ancor più forti di York, ma mi era stato detto che ormai era tutto fatto. Mirri? Gli arabi oppure Alcott non hanno una potenza economica superiore a quella della Damir? Penso che il sindaco era alla ricerca di un gruppo solido, poi ho letto che in caso di B sarà venduto. Il club rosanero deve fare un progetto di crescita, l’esperienza di Rinaudo al settore giovanile è importante perché gli riapre la strada professionale. Speriamo lo porti lontano. Palermo? Non è in Serie D, li ci gioca l’SSD Palermo che non è il mio“.

(Palermo, la rivelazione di Beppe Accardi: “Mirri voleva il club rosa in B per venderlo a York Capital”)

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