Bellusci: “Serie A? Con una società normale sarebbe stato tutto più semplice, il mio sfogo dopo il Foggia…”

Bellusci: “Serie A? Con una società normale sarebbe stato tutto più semplice, il mio sfogo dopo il Foggia…”

L’intervista al centrale difensivo ex rosa, Giuseppe Bellusci: “Gli inglesi non sono mai stati presenti, anzi, sempre sfuggenti. Tuttolomondo? Da parte nostra la diffidenza era tanta”

Ha fatto aprire gli occhi ai tifosi palermitani, quando la gravità della situazione in casa rosanero non era ancora stata percepita appieno.

Chi ha lanciato il primo grido d’allarme sulla sopravvivenza del Palermo Calcio, nel mese di febbraio, fu proprio Giuseppe Bellusci, con delle parole che pesarono non poco prima della fuga degli inglesi di Sport Capital Group, praticamente cacciati per salvare una società rimasta senza risorse economiche. Il vecchio club siciliano, però, è comunque sparito ed ha costretto i suoi tesserati a cercare una nuova squadra (Bellusci, ad esempio, si è trasferito al Monza in Serie C), lasciando tutti i propri dipendenti senza lavoro. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal centrale ex rosa, intervistato da Il Giornale di Sicilia, sull’argomento.

Partiamo dall’ormai celebre sfogo dopo Palermo-Foggia: era una situazione che covava da tempo?
Sì, tra di noi si parlava della situazione non positiva della società e cercavamo di mettere tutto quello che avevamo per il bene di una piazza importantissima come Palermo. Molto probabilmente questo peso ci opprimeva, io personalmente ho solo fatto uscire la verità, sopratutto per deresponsabilizzare lo spogliatoio. Purtroppo non è bastato“.

Tuttolomondo, quando venne per la prima volta a trovarvi, che promesse vi aveva fatto?
Quando venne a parlare con noi ci garantì tutto, che non c’era nessun tipo di problema e che il Palermo stava ripartendo in mani sicure. Da parte nostra, però, la diffidenza era tanta, visto il trascorso con gli inglesi“.

Quando avete iniziato a credere che il Palermo non si sarebbe iscritto?
Gli elementi più esperti dicevano che se non fossimo andati in Serie A, al 99% il Palermo sarebbe fallito. Questo molto probabilmente non ha giocato a nostro favore. Con una società normale sarebbe stato tutto più semplice“.

L’incubo, di fatto, è iniziato con gli inglesi: le prime avvisaglie sui loro problemi quali sono state?
Non sono mai stati presenti, non sono mai stati chiari e non sono mai stati diretti. Anzi, sempre sfuggenti. Queste sono tutte avvisaglie che già allora non facevano ben sperare“.

Clicca qui per la seconda parte dell’intervista: (Bellusci: “Sono felice per Mirri, ora bisogna non sbagliare uomini. Lucchesi? Preferisco non parlarne”)

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