Accardi: “Siamo un gruppo vero, con l’Acr Messina l’abbiamo dimostrato. Voglio tornare tra i professionisti con questa maglia”

“Se entri in campo e trovi quindici mila persone, sei voluto bene dalla città e dai tifosi la differenza con i professionisti non la senti. Il mio obiettivo è tornarci con questa maglia”

È stato solo un caso, i mie compagni hanno fatto anche meglio quando non ci sono stato io“.

Andrea Accardi minimizza il fatto che il Palermo nelle ultime due gare, con lui in campo dal 1′, non abbia subito reti. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il difensore palermitano è tornato a parlare delle sfide contro Palmese e Acr Messina, nelle quali i rosanero hanno ottenuto quattro punti: “Siamo stati bravi tutti con la Palmese, anche se avremmo voluto vincere, ma soprattutto contro il Messina, perché abbiamo fatto una grande partita, non solo in difesa“.

Accardi in questa prima metà di stagione è stato utilizzato sia da terzino che da difensore centrale: “Ho iniziato come centrale da piccolo, mi trovo bene, ma in Primavera ho giocato da terzino destro – ha spiegato il classe 1995 -. A Modena in C ho giocato sia da terzino che da centrale, per me non c’è differenza. Gli allenatori mi ritengono duttile, per me è positivo perché posso lottare per due maglie invece che per una“.

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Nelle passate stagioni, sempre in maglia rosanero, Accardi ha trovato poco spazio ma adesso la storia sembra esser cambiata: “In Serie B, a parte il primo anno, non ho avuto spazio, l’anno scorso ho giocato soltanto una gara. Diciamo che il contesto è diverso. Questo è un gruppo vero, sano e si nota dalle cene di squadra o quando qualcuno ha un problema. Ti leghi inconsciamente di più ai compagni e lo dimostri anche in campo“.

Contro l’Acr Messina il Palermo ha messo in campo voglia di vincere e determinazione: “Proprio così, ma si era visto anche prima – ha specificato Accardi -. Prendete Fallani che ha debuttato durante la partita con il Savoia: pronti e via ha fatto una grande parata, non era facile. Questo fa capire che ci alleniamo a mille e abbiamo voglia di vincere e l’ultima gara lo ha dimostrato perché non era facile: venivamo da un punto in due gare e già si parlava crisi“.

Accardi è l’unico calciatore del vecchio Palermo ad esser rimasto in rosanero, il difensore palermitano non ha mai avuto dubbi su quale fosse la scelta giusta da prendere: “Dissi al mio procuratore che prima di ogni altro accordo preferivo aspettare la nuova società e fare capire che io sarei voluto restare, se ci fossero state le condizioni. Per fortuna, il presidente Mirri, Sagramola e Castagnini mi hanno accolto a braccia aperte. Ho ascoltato il cuore, in tanti mi hanno detto che stavo sbagliando, ma se entri in campo e trovi quindici mila persone, sei voluto bene dalla città e dai tifosi la differenza con i professionisti non la senti. Il mio obiettivo è tornarci con questa maglia. Fiordilino stesso mi ha detto che ho fatto una scelta importante, non giudico gli altri e gli auguro il meglio perché sono amici veri“.

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