Accardi: “Palermo è la mia priorità, spero solo che questa vicenda finisca bene. Fiordilino? Non lo giudico”

Accardi: “Palermo è la mia priorità, spero solo che questa vicenda finisca bene. Fiordilino? Non lo giudico”

Il difensore palermitano è pronto a sposare la causa rosanero ripartendo dalla Serie D: “Al mio agente ho detto di mettere da parte le offerte che mi sono arrivate fino ad ora”

Andrea Accardi è pronto a sposare la causa del Palermo ripartendo dalla Serie D.

Il difensore palermitano è stato chiaro: la sua priorità è il club siciliano, con il quale ha fatto tutta la trafila sin dalle giovanili. La speranza del giocatore parrebbe quella di trovare un progetto serio che lo faccia restare ancora in maglia rosanero, così come il terzino sinistro Giuseppe Mazzotta, il quale ha aperto a tale possibilità.

(Palermo, la promessa di Accardi: “Ricevuto diverse offerte, ma darò priorità a questi colori”)

Anche il duttile centrale classe 1995 – intervistato da La Gazzetta dello Sport – si allinea ai propositi dell’altro difensore palermitano ex Cesena e ha esposto le proprie intenzioni anche al suo nuovo procuratore Claudio Vigorelli, in seguito alla separazione dal noto agente Beppe Accardi:

Al mio agente ho detto di mettere da parte le offerte che mi sono arrivate fino ad ora. Adesso infatti non sarei convinto a dire di sì a nessuno, perché so che sarebbe una scelta contro cuore. Invece, adesso spero solo che questa vicenda, dopo il bando, finisca bene. Intanto – spiega Accardi ai taccuini del noto quotidiano sportivo nazionale – ho deciso che questo doveva essere il momento in cui chiarire con forza la mia scelta e dire che il Palermo è la mia priorità“.

Accardi racconta inoltre il dolore vissuto in queste settimane: “Se dicessi di aver capito come sarebbe finita già da quando sono arrivati Lucchesi e i Tuttolomondo, direi una bugia. Da giocatore e tifoso del Palermo ho voluto crederci. Fino al giorno prima della mancata iscrizione, parlavo con Fiordilino di provare a riprenderci la Serie A la prossima stagione. Invece – prosegue il difensore palermitano – nessuna promessa è stata poi mantenuta. Fa male, ma non tanto per noi giocatori che in un modo o nell’altro troviamo un’alternativa, quanto per i tifosi e per i dipendenti che adesso sono senza lavoro. Fiordilino? Ho parlato con lui e dico solo che ognuno fa legittimamente le sue scelte e di certo non sono io a giudicarle“.

(Palermo, gli addii proseguono: Lo Faso verso Lecce, Trajkovski tra Sporting Lisbona e Milan. Il punto)

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