L’Albania, Belotti e Zamparini. Parla Gianni De Biasi: “Ventura, mica facile farti lo scherzetto a Palermo”

Il selezionatore dell’Albania parla a dieci giorni dal match del Renzo Barbera contro l’Italia: “Ventura ci teme? Dai… Guardate l’organico che ha a disposizione”.

Venerdì 24 marzo, al Renzo Barbera di Palermo, al sua Albania affronterà l’Italia nel match valido per la quinta giornata del gruppo G di qualificazione ai prossimi Mondiali.

“Sto preparando uno scherzetto agli azzurri di Ventura? Mica facile – risponde Gianni De Biasi attraverso le pagine de La Tribuna di Treviso -. Ovviamente conosco bene l’Italia, non è la mia prima volta contro gli azzurri: li ho già affrontati in amichevole nel novembre 2014, dall’altra parte c’era Antonio Conte. Ma, chiaro, questa è più importante, perché stavolta ci sono dei punti in palio. E per noi è quasi decisiva. Quando c’è stato il sorteggio ci siamo resi conto che sarebbe stata durissima. Una sola qualificata diretta e tanti punti necessari per arrivare secondi. Con Spagna e Italia nel girone, oggettivamente, avevamo già compreso che si tratta di un’ impresa ardua”.

Tanti calciatori albanesi nel nostro campionato: “Chi mi sta stupendo di più? Tutti stanno facendo bene. Il migliore forse è Berisha, che si è conquistato il posto da titolare con l’Atalanta, e sappiamo che campionato stanno facendo i bergamaschi. Ma è anche la stagione della consacrazione per Hysaj, l’esperienza internazionale è decisiva per la formazione di un calciatore”.

Italia prima nel girone a dieci punti, assieme alla Spagna. L’Albania, invece, ne ha sei. “Ventura dice che ci teme? Dai, è lui il favorito – replica De Biasi -. Ha Belotti, Immobile, gente di talento. Così giovani e così in rampa di lancio. Poi c’ è il blocco Juve dietro che garantisce solidità. Ne manca uno? Ecco Romagnoli o Caldara. Insomma, a Ventura basta pescare nel mazzo. Chi tolgo tra Belotti e Immobile? Non scherziamo, li tolgo entrambi. Vabbè che poi Ventura cala Insigne e quindi cambia poco. Belotti fa gol sempre. Sempre. E’ esploso a gennaio dell’ anno scorso, e non ha più smesso. Ma ci vuole tempo, bisogna crederci: all’inizio a Palermo faticava, non giocava, ma è stato bravo a reagire alle avversità e lavorare molto sulle proprie qualità”.

A proposito di Palermo, ci sono state delle telefonate per tornare ad allenare in Italia nelle ultime settimane? “Sì, mi ha chiamato proprio Zamparini, ma ho gentilmente declinato – ha spiegato De Biasi -. Al momento sto bene con l’Albania, anche perché sono riuscito a trasmettere un messaggio: non sono qui per i soldi ma per creare una mentalità diversa, perché io credo veramente di poter vincere. E questo è fondamentale. Altre proposte? Non nego che mi piacerebbe allenare in Spagna o in Inghilterra, o magari guidare un’ altra nazionale. Prima, ovvio, c’ è questa avventura. Io non ho gente con la qualità dell’ Italia, ma ognuno mette in campo le proprie armi. Faremo una bella partita nonostante gli azzurri”.

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