L'Italia ha incassato le dimissioni di Roberto Mancini, sempre più vicino alla panchina dell'Arabia Saudita. Spalletti (reduce dallo scudetto con il Napoli) e Antonio Conte (svincolato dopo l'esperienza al Tottenham) le alternative
VIDEO Italia, la storia di Mancini in azzurro: dall'Europeo vinto al Mondiale mancato
Un epilogo piuttosto preventivabile. Inatteso, soltanto in termini di tempo e modalità, non cero nello sostanza.
Roberto Mancini si è dimesso ufficialmente dal ruolo di commissario tecnico della nazionale italiana di calcio. L'ex allenatore di Inter e Manchester City tra le altre, dopo aver condotto in due finali di Nations League la selezione azzurra e trionfato ad Euro 2020 contro ogni pronostico, ha lasciato il suo incarico di CT. Una macchia indelebile nel percorso del "Mancio", quello di non esser riuscito (clamorosamente) nell'intento di ottenere il pass, insieme alla squadra - allora - capitanata da Leonardo Bonucci, per il Mondiale in Qatar nel 2022.
VIDEO Italia, la storia di Mancini in azzurro: dall’Europeo vinto al Mondiale mancato
Secondo quanto riportato da "TuttoMercatoWeb", Mancini è molto vicino dal sedersi sulla panchina dell'Arabia. Il ricco contratto proposto dalla formazione saudita sembra aver persuaso in modo concreto, l'ormai ex allenatore dell'Italia, pronto a firmare un accordo di venti milioni per tre anni. Domani è previsto l'annuncio ufficiale. Invece, la Federazione, è alla ricerca di un profilo importante per sostituire il tecnico uscente. Spalletti (Campione d'Italia uscente con il Napoli) è legato da una clausola firmata Aurelio De Laurentiis, il Conte bis, d'altro canto, ha un prezzo importante ed è ritenuto la seconda scelta. Seguiranno aggiornamenti.
Terremoto Italia, Mancini si è dimesso. Figc: “Nei prossimi giorni il nuovo CT”
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