FIGC, la ricetta di Tommasi: “Il commissario non risolve i problemi, ecco il mio candidato ideale…”

FIGC, la ricetta di Tommasi: “Il commissario non risolve i problemi, ecco il mio candidato ideale…”

Le parole di Damiano Tommasi al termine della riunione dell’AiC, che anticipa le prossime elezioni del nuovo presidente federale

Ancora incertezza per quanto riguarda il futuro della FIGC.

Sono passati ormai quasi quattro mesi di commissariamento dalle ultime elezioni per il nuovo presidente federale. Il 29 Gennaio di quest’anno, nessuno dei tre candidati (Cosimo Sibilia, Gabriele Gravina e Damiano Tommasi) era riuscito ad ottenere i voti necessari per raccogliere l’eredità dell’uscente Carlo Tavecchio, il quale aveva rinunciato alla sua carica dopo la disfatta dell’Italia, esclusa dai Mondiali dopo sessant’anni.

Nella giornata di oggi, si è tenuta a Roma una riunione della AiC (Associazione italiana Calciatori), al termine della quale ha parlato proprio Tommasi, il quale riveste il ruolo di presidente. Secondo quanto riportato da Ansa, il candidato dell’associazione guidata dall’ex calciatore della Roma, sarebbe quella di Demetrio Albertini, che aveva già corso per la presidenza nelle elezioni passate, che videro nettamente vincitore Tavecchio (con ben il 63,63% delle preferenze): “Il prossimo presidente deve essere esterno delle singole componenti, riconosciuto da tutti come persona che vuole partecipare a questo cambiamento dopo Italia-Svezia. Non deve essere nessuno di quelli candidati a gennaio. Un esterno al calcio? Sicuramente si può parlare di calcio e sport senza essere ex atleti, ma sicuramente dal nuovo presidente federale vorremmo sentir parlare di sport e calcio, di come si cambia. Anche il commissario, pur avendo pieni poteri, incontra ostacoli perché alla fine c’è il confronto fra le componenti e bisogna fare i conti con l’assemblea, anche alla luce di quanto succede nella Lega Serie A, il commissariamento non risolve tutte le situazioni“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy