Napoli-Udinese, Ancelotti: “Primo tempo disordinato, ma vittoria meritata. Ospina sta bene”

Napoli-Udinese, Ancelotti: “Primo tempo disordinato, ma vittoria meritata. Ospina sta bene”

Il tecnico degli azzurri ha commentato la vittoria ottenuta contro i bianconeri

Il Napoli abbatte l’Udinese.

In occasione del posticipo pomeridiano della ventottesima giornata di Serie A gli azzurri hanno ospitato i friulani tra le mura dello stadio San Paolo, alla ricerca di una vittoria importante per accorciare le distanze con la Juventus capolista: grazie ad un’ottima prestazione i padroni di casa si sono imposti con il risultato di 4 a 2 grazie ai gol di Amin Younes, José Maria Callejon, Arkadiusz Milik e Dries Mertens.

Al termine del match il tecnico dei partenopei, Carlo Ancelotti, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, elogiando la prestazione dei suoi uomini: “Mi fa arrabbiare perché quando giochi il giovedì sera, dopo il viaggio e tutto, non si fa bene. E’ quello che ci è successo contro il Sassuolo. La squadra non ha le energie nervose oltretutto contro una squadra come l’Udinese che ci ha messo in difficoltà. Siamo andati in doppio vantaggio ma non lo meritavamo. Eravamo un po’ disordinati. Nella ripresa abbiamo messo ordine e penso che abbiamo vinto meritatamente. Gol di Mertens? E’ normale che ad un attaccante manchi. Le sue prestazioni devo dire che sono sempre state di ottimo livello. Arsenal? Avversario molto forte ma la partita contro di loro ci tiene vivi in campionato. Tutti vorrebbero giocare questa partita e perciò questo stimola i calciatori a fare bene nelle partite di campionato. Prima dell’Arsenal ci saranno tre gare di campionato, dopo la sosta. La sosta ci farà bene perché abbiamo alcuni calciatori che non stanno bene. Poi ci saranno le tre partite per consolidare il secondo posto, prima di pensare all’Arsenal. OspinaFortunatamente niente di grave. Ha fatto la tac ed è risultata negativa. Deve stare sotto controllo, ma sta bene. Era cosciente“.

Infine un commento sulla sfida tra il Milan e l’Inter: “Al Milan ho troppi amici. C’è mio fratello in panchina (Gattuso, ndr). Lui dice che sono suo padre, ma in realtà siamo fratelli“.

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