Napoli, Pavoletti: “Spero il San Paolo urli presto mio nome, chi lavora con Sarri è fortunato”

Le parole dell’attaccante del Napili, Leonardo Pavoletti.

Stare qui è meraviglioso, non potevo arrivare in un gruppo migliore. Champions? Vogliamo tornarci“.

Ha esordito così Leonardo Pavoletti nel corso di una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Con l’Empoli prossimo avversario al “San Paolo”, l’ex Genoa vuole tornare presto a far gol, il primo con la maglia azzurra dal suo arrivo di gennaio. Obiettivo la qualificazione in Champions, ma non solo: “Stiamo preparando la partita con l’Empoli, non sarà facile. Tutta la piazza merita la Champions, il nostro sogno è giocarla ancora. Siamo incavolati nel modo giusto in vista dell’Empoli, sarà un campo non facile e dovremo battagliare. I primi mesi non sono stati facili in assoluto, soprattutto in una squadra già collaudata. Ho avuto un po’ di tempo per capire e giorno dopo giorno il feeling sta crescendo. Gol? Sono sicuro che è arrivato il momento. E’ una piazza troppo bella, non vedo l’ora che possa succedere e che magari lo stadio urli il mio nome“.

Come mi chiamano a Napoli? Non più ‘Pavoloso’, ma ‘Pavolè!’. Dovremo lottare fino all’ultimo secondo, vogliamo la Champions League. Cercheremo di raggiungere e superare la Roma. La città è meravigliosa. Ogni giorno a Napoli ti svegli con una voglia di vivere che ti invade soltanto qui. Il mio sogno è giocare il Mondiale, ma passa tutto dal campo. Sta a me dimostrare che a Napoli posso dire la mia e che merito la chiamata del commissario tecnico- ha continuato Pavoletti-. Vogliamo anche la finale di Coppa Italia. Non vedo l’ora poi di affrontare i bianconeri al San Paolo. Noi proveremo a batterla, poi vedremo cosa dirà il campo“.

Ultime battute su Sarri ed un messaggio ai tifosi azzurri: “Qui c’è una preparazione nel possesso palla a partire dal portiere per svilupparsi poi in avanti. Con tanti metodi di uscita per eludere la pressione degli attaccanti. E’ questa la cosa migliore che Sarri impone alle sue squadre. Chi lavora con lui è fortunato, lavorare con lui mi farà migliorare. Questo è contato tantissimo nella mia scelta. Ai tifosi dico di continuare a starci vicini. Io sono felice di essere qui, voi caricateci fino all’ultima partita come state facendo adesso, con la promessa che noi lotteremo fino all’ultima partita“.

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