Napoli, Milik: “Questo il miglior club in cui ho giocato. Ancelotti? Non urla mai, basta un suo sguardo…”

Napoli, Milik: “Questo il miglior club in cui ho giocato. Ancelotti? Non urla mai, basta un suo sguardo…”

Il centravanti polacco ha parlato della sua avventura in azzurro e del suo rapporto con Carlo Ancelotti

Arek Milik si confessa al portale on-line SportoweFakty alla vigilia della sfida di Europa League tra Zurigo e Napoli.

L’attaccante polacco ha mostrato tutto il suo entusiasmo riguardo alla sua esperienza in azzurro e ha ripercorso le tappe della stagione tornando indietro a quel gol fallito in casa del Liverpool.

“Il Napoli è il miglior club in cui ho giocato. Sento sempre il sostegno dei tifosi, e li ringrazio. Vivo fuori la città, ho i miei posti preferiti, i miei ristoranti preferiti. Non ho mai avuto problemi all’idea di sapere che Piatek, Cavani o un altro attaccante potesse venire al Napoli. Non mi importa. Piatek sta facendo qualcosa di speciale in Italia, ha avuto un avvio fantastico. Non c’è un’età per lasciare la Polonia: Szczesny aveva 16 anni quando è andato all’Arsenal, Lewandowski 21 al Borussia. Se sei mentalmente forte, sai come difenderti. Sto bene, sono felice di giocare con continuità, segno e fornisco assist. Ma posso migliorare col destro o con la testa. Sto migliorando tanto. Posso dare sempre di più al Napoli. Gol fallito a Liverpool? Dopo la partita, in hotel, Ancelotti si è avvicinato e mi ha detto di non pensarci troppo. Aveva ragione. Il calcio è questo: non possiamo riflettere troppo sul pazzato. In quel momento pensavo alla partita successiva col Cagliari: segnai al novantesimo su punizione. Non avevo mai lavorato con un allenatore che non urla mai. A volte alza il tono della voce, ma si spegne subito. Carlo è un uomo calmo. Basta un suo sguardo per gestire lo stress. In campo siamo liberi di inventare. Non bada in modo eccessivo alla tattica. Ci aiuta a tirare fuori qualcosa in più. Rinnovo? I negoziati non sono ancora iniziati, ma lo faremo presto. Oggi non c’è nulla, ma considero l’idea di rinnovare. Qui sto bene e mi concentro sul presente. Uno degli obiettivi era la Coppa Italia, purtroppo abbiamo perso col Milan. Non sottovalutiamo l’Europa League, vogliamo arrivare in alto”.

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