Napoli, l’ammissione di Sepe: “Mio padre al San Paolo? Mai quando gioco io, vi spiego perché…”

Il portiere del club azzurro, nel giorno della festa del papà, spiega il motivo che porta il padre a non andare allo stadio quando viene schierato titolare da Maurizio Sarri

Non c’è gioia più grande per un napoletano di vestire la maglia azzurra allo stadio San Paolo, esperienza capitata non molto spesso all’estremo difensore dei partenopei Luigi Sepe.

Secondo di Reina, il portiere classe ’91 di Torre del Greco ha avuto modo di fare l’esordio tra i pali nello stadio della propri città, ma si è sempre trattata di una gioia non pienamente completa. Infatti il numero 22 azzurro, intervenuto ai microfoni del sito ufficiale partenopeo, ha ammesso che in ogni partita giocata da titolare al San Paolo, tra gli spettatori è sempre mancato il suo fan numero uno, suo padre: “Quando c’è la possibilità che debba giocare io da titolare, mio padre non viene mai allo stadio. Perché? Vedere il figlio in quello stadio, indossare quella maglia, è un’emozione che non riesce a trattenere. Quindi spero che un giorno non venga più allo stadio, vorrebbe dire che gioco tutte le partite“.

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