Napoli, Ibrahimovic: “Ancelotti? In Serie A non avrei problemi, farei meglio di quelli che ci sono…”

Napoli, Ibrahimovic: “Ancelotti? In Serie A non avrei problemi, farei meglio di quelli che ci sono…”

Il centravanti dei Los Angeles Galaxy ha risposto alle parole di Carlo Ancelotti, facendo sognare i tifosi del Napoli

Lo Zlatan Ibrahimovic day.

Oggi a Malmo è stata inaugurata la statua (di bronzo, alta tre metri e mezzo e costruita su una base di granito rosso . dal peso di otto tonnellate) dedicata al centravanti svedese, che proprio in questa città è nato ed ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo del calcio. Durante l’evento Zlatan ha mostrato, sempre affidandosi allo stile che lo ha contraddistinto durante la sua carriera, tutta la sua gratitudine per il grandissimo gesto di affetto in suo onore: “Mi sembra irreale, è ovviamente un grande giorno e un grande momento dopo 20 anni di calcio. Non sono speciale, anche se sono il migliore in quello che faccio“.

A margine dell’evento Ibra ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport, rispondendo alle parole di Carlo Ancelotti che quest’estate aveva aperto ad un suo arrivo a Napoli. Il centravanti svedese ha espresso la sua disponibilità a ritornare in Italia, facendo sognare i tifosi partenopei ma non rinunciando ovviamente a lanciare una piccola frecciatina nei confronti dei calciatori azzurri.

Queste le sue dichiarazioni: “Se sarei ancora pronto per giocare in Serie A? Al 100%. Per come mi sento, per come gioco, farei ancora la differenza. Sia in Italia che in altri paesi. Il ritiro non è ancora un’opzione? Vediamo, devo pensare a tante cose. Sia fisicamente che a livello di opportunità. Ma tornando in Italia non avrei problemi, farei meglio di quelli che ci sono. Le parole di stima di Ancelotti? Ho un bel rapporto con Carlo, un grande allenatore e soprattutto una grande persona. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorare con lui. Mi spiace di averci lavorato solo un anno, era un bel momento delle nostre carriere“.

Infine un commento sulla Juventus: “La Juve ora è il simbolo del calcio italiano, sta facendo grandissime cose visti i giocatori che hanno. Poi c’è l’Inter che ha un grande allenatore e sta spingendo. Le altre sono dietro“.

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