Napoli, De Laurentiis: “Vi dico tutto sulle condizioni del San Paolo, ecco qual è la mia idea di Stadio”

Il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis torna a parlare dei lavori di ristrutturazione del San Paolo

Proseguono i lavori di ristrutturazione del San Paolo.

Aurelio De Laurentiis, intervenuto nel corso della manifestazione ‘Sabato delle idee’, ha parlato di ciò che serve all’impianto per essere ai massimi livelli in vista delle Universiadi e ha rivelato qual è la sua idea di stadio: “Preparazione alle Universiadi? Non sono tanto spettatore, faccio parte del Comitato. Quando ho sentito mesi fa che si erano messi a
disposizione soltanto tra i quattro ed i cinque milioni per bagni e pista d’atletica al San Paolo mi sono preoccupato: ho chiesto all’amico De Luca ‘le Universiadi passano dalla Regione, mi sembra dovuto un passaggio per il San Paolo e sarebbe il caso di cambiare sediolini, mettere tabelloni, fare l’impiantistica, cambiare le luci, mettere a posto i vari spogliatoi’. Devo dire che lui, in modo attento, ha messo a disposizione altri venti milioni di euro. Convenzione per lo stadio? Siamo in attesa che il Comune ci chiami per firmarla, l’abbiamo già abbondantemente verificata e negoziata. Dopo le Universiadi, dato che in questi giorni stiamo per firmare una convenzione che legherà Calcio Napoli e Comune per altri dieci anni, una volta terminata la manifestazione parleremo con il Comune per cercare di modificare ulteriormente il San Paolo, per portarlo ai livelli affinché l’Europa, che ci vede protagonisti da nove anni, non debba più vergognarsi quando si viene a giocare al San Paolo, quando proviamo a far dimenticare la struttura ad un centinaio di ospiti. Il San Paolo in epoca Maradoniana era lo stesso di oggi, abbiamo notato la differenza con gli altri stadi a partire dalle leggi durissime della Thatcher contro gli hooligans: il calcio inglese, parlando una lingua internazionale, è cresciuto ed è apprezzato in tutto il mondo. Quando vai all’Emirates, e noi ci andremo l’11 aprile in Europa League, e vedi che hanno speso 350 milioni di sterline permettendogli di costruire tre milioni di metri quadri tra uffici e uso abitativo… quando arrivai la prima volta a Napoli, volevo mettere mano al San Paolo con l’architetto che ha fatto l’Hotel Gallia a Milano. Volevo un prato sul tetto dello stadio, un centro commerciale, due grattacieli di un chilometro d’altezza. La Iervolino mi diede del matto: ma perchè devo parlare di Dubai? Perchè dev’essere l’attrattore più cafone del mondo attuale? Perchè il grattacielo di Armani svetta a 700 metri d’altezza? A Napoli potrei toccare Ponza, Ventotene, Ischia, il Circeo ad un chilometro d’altezza: sarò un pazzo, ma se a Napoli porto due grattacieli alti un chilometro ne parla tutto il mondo. La gente si stanca di sentir parlare sempre di pistole, camorra e Gomorra“.

Il patron del Napoli, inoltre, si è espresso riguardo al centro sportivo di Castel Volturno e sui settori giovanili: “A Castel Volturno ho investito tre milioni negli ultimi sei mesi, sto ancora investendo e la struttura viaggia bene. Non c’è ragione per abbandonare il centro di Castel Volturno. Nuovo stadio? Quando è fallita la situazone riguardante le giovanili, e mi sono spostato al Kennedy dove ci sono tanti campi, mi sono detto: o continuo a Castel Volturno, dove Ancelotti m’ha detto che nemmeno il PSG aveva tre campi di questa qualità, facendo un ponticello e creando altri quattro campi più struttura per le giovanili. Con mio figlio a Bari possiamo controllare tutto il mercato delle scuole calcio giovanili”.

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