Milik, parla il primo allenatore: “Nasce come centrocampista”

Milik, parla il primo allenatore: “Nasce come centrocampista”

Szlawomir Mogilan, primo allenatore di Milik, svela: “Arkadiusz nasce come centrocampista. Ecco cosa mi dice di Sarri”.

Chiusa una stagione dai due volti (tra gioie e infortuni), ora Arkadiusz Milik si prepara al prossimo campionato di Serie A, da vivere con la maglia del Napoli.

A raccontare alcuni retroscena che riguarda il centravanti polacco, il suo primo allenatore, Szlawomir Mogilan. “Ha sempre amato giocare a calcio e lavorare il più possibile per migliorarsi – ha detto a Il Mattino -. Da allenatore non ho mai avuto problemi perché è sempre stato molto disponibile. E ora siamo grandi amici. Sono stato al suo fianco anche a Villa Stuart quando si è sottoposto all’intervento chirurgico del professor Mariani dopo la rottura del legamento del ginocchio sinistro. Napoli? Una squadra che gioca un calcio bellissimo, uno dei più belli che abbia mai visto. Ma non mi meraviglio. Arek mi ha sempre parlato alla grande di Sarri: ‘Un allenatore favoloso’, mi dice fin dal primo allenamento”.

La carriera di Milik è nata in altro ruolo: “E’ partito da centrocampista perché da piccoli facevo provare tutti in ogni ruolo per farli migliorare il più possibile – racconta Mogilan -. Sono molto orgoglioso di dove sia arrivato, ma sono convito che il 99% sia merito suo e l’1% e’ mio. E’ molto legato alla sua terra. Non ha mai dimenticato i suoi amici e le persone che gli sono state accanto nella sua gioventù. Quando e’ qui viene sempre a vedere le partite dei ragazzini della squadra e ci aiuta per comprare magliette, scarpette e palloni”. Under 21? “Per uno come Arek che ha già diverse presenze con la nazionale maggiore, giocare con l’Under 21 sarebbe stato un passo indietro. E poi meritava un po’ di vacanza: l’anno scorso e’ stato impegnato per l’Europeo in Francia fino a luglio. Adesso si deve riposare e pensare a rimettersi in forma dopo l’infortunio. Personalmente credo che il Napoli debba essere la sua priorità, anche più della nazionale Under 21”.

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