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Inter-Napoli, il club partenopeo attacca: “Gara falsata, pronto il ricorso…”

Inter-Napoli, il club partenopeo attacca: “Gara falsata, pronto il ricorso…”

Due giornate di squalifica per Koulibaly e Insigne: il Napoli non ci sta e annuncia il ricorso

Mediagol40

Due giornate di squalifica per Kalidou Koulibaly e per Lorenzo Insigne, questa la decisione del Giudice Sportivo.

Finale infuocato quello tra Inter e Napoli, che ha visto prima l'espulsione del difensore azzurro per aver applaudito polemicamente l'arbitro Mazzoleni - che non ha interrotto il match nonostante lo stesso senegalese sia stato vittima di insulti e cori razzisti -, e poi dell'attaccante partenopeo, che si è fatto espellere per un fallo di reazione, a palla lontana, sull’interista Keita Balde.

Il club azzurro, però, dopo aver appreso la decisione, non starà a guardare. Il legale della società di Aurelio De Laurentiis, Mattia Grassani, ha infatti annunciato un imminente ricorso, sia per  le giornate date ad Insigne che per la sanzione comminata a Koulibaly: "Faremo assolutamente ricorso! Il regolamento dice quello che ha detto il procuratore federale Pecoraro, la partita andava interrotta ed i presupposti c’erano tutti già nel primo tempo. Quindi, il regolamento è stato in parte disapplicato - ha sottolineato Grassani -. Non possiamo non dire che la partita sia stata falsata dall’atmosfera, che aveva portato Koulibaly a chiedere l’intervento dell’arbitro".

"Si sentivano questi continui e fastidiosi ululati, ma l’arbitro non ha ritenuto opportuno interrompere la gara - ha aggiunto -. Probabilmente serviva un segnale forte nel primo tempo, se avesse ammonito gli spettatori e dissuaso gli imbecilli a proseguire in questo tipo di comportamento, non si sarebbe arrivati al gesto finale di Koulibaly. Io credo che la giornata di ieri abbia minato la credibilità di tutto il campionato, dando poi un’immagine pessima. Gli stadi non possono più essere considerati luoghi dove la gente va a divertirsi. Quando ho sentito le parole di Ancelotti che prospettavano l'idea di abbandonare il campo, mi sono quasi commosso. Bisogna pensare con cura all'abbandono del campo perché bisogna essere tutti d'accordo, altrimenti il rischio è di perdere la partita 3-0 a tavolino - ha concluso Grassani -".

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