Cavani: “Napoli, quei fischi furono terribili. I miei figli vivono ancora lì, Higuain…”

Le parole del centravanti uruguaiano che, a pochi giorni dal ritorno al San Paolo (da avversario) di Higuain, spiega quale sarà l’accoglienza del pubblico partenopeo.

Mancano poche ore al match tra Napoli e Juventus, sfida in cui i riflettori saranno tutti puntati su Gonzalo Higuain. Il Pipita tornerà per la prima volta al San Paolo da quando si è trasferito alla Juventus.

Sarà la prima da avversario a Napoli per l’attaccante argentino, per il quale sono attesi migliaia di fischi. Un’accoglienza simile a quella ricevuta da Edinson Cavani che, anni fa, quando tornò al San Paolo rimase sorpreso in negativo dall’atteggiamento del pubblico che fino a qualche mese prima lo incitava a far gol. “Fu terribile, ero io a sentirmi tradito – ha detto il Matador ex Palermo attraverso le colonne del Corriere della Sera -. Ho amato e amo Napoli, i miei figli vivono ancora lì. Non riuscivo a spiegarmi il perché di quell’ostilità così forte. Certo, non aspettavo fiori e applausi ma ricordo che salendo le scale per andare in campo ero emozionato. Fu una doccia gelata“.

L’accoglienza riservata a Higuain sarà comunque un po’ diversa rispetto a quella ricevuta da Cavani: l’uruguaiano, infatti, non si trasferì in un club storicamente rivale degli azzurri. “In cuor mio ho sempre saputo che erano fischi d’amore – prosegue Cavani -, sentivo che erano in tanti a volermi ancora bene. Credo che anche a Higuain dispiacerà ascoltare i fischi, ma la situazione è diversa. È passato alla Juventus, per Napoli è uno smacco. Lui lo sa e a differenza mia sarà preparato“.

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