Torino-Milan, Gattuso: “Il mio futuro è legato ai risultati, sono il primo responsabile”

Torino-Milan, Gattuso: “Il mio futuro è legato ai risultati, sono il primo responsabile”

Il tecnico dei rossoneri ha commentato la sconfitta subita contro i rossoneri

Sconfitta pesantissima per il Milan.

Il posticipo serale della trentaquattresima giornata di Serie A ha visto i rossoneri scendere sul campo dello stadio Grande Torino per affrontare il Torino, sfida delicatissima per la corsa verso la prossima edizione della Champions League: i lombardi avevano infatti bisogno di una vittoria per riportarsi al quarto posto in classifica e superare nuovamente la Roma. A trionfare sono stati però i granata, che si sono imposti per 2 a 0 grazie ai gol di Andrea Belotti e Alejandro Berenguer.

Al termine del match il tecnico del club lombardo, Rino Gattuso, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, commentando così la prestazione dei suoi uomini: “Oggi siamo stati condannati da un episodio, la squadra ha fatto quello che doveva fare. Questo è un periodo negativo, bisogna assumersi delle responsabilità. Abbiamo fatto la nostra prestazione, ma dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. Eravamo abituati a saper soffrire, adesso non riusciamo a reagire e siamo in difficoltà. Non posso dire in conferenza che ho visto la squadra bene, bisogna essere onesti e non posso raccontare quello che non vedo. Il mio futuro? La squadra si impegna, ci divertiamo meno e stiamo pagando per questo motivo. Non siamo brillanti, pensiamo troppo e manca l’entusiasmo. Devo farmi qualche domanda, non riesco ad entrare nella testa dei giocatori proprio per questo motivo. Il mio futuro è legato ai risultati, stiamo facendo una serie di figuracce e il primo responsabile sono io. Non stiamo bene. Non ricordo azioni pericolose del Torino, la squadra mi è piaciuta ma dopo il rigore abbiamo perso la testa. Ci manca la tranquillità, negli ultimi due mesi abbiamo fatto fatica. Dobbiamo essere più bravi a commettere meno errori possibili, ripartiamo dalla prestazione di questa sera. Se voglio continuare a fare questo lavoro dovrei prendermela meno con me stesso. Non siamo la squadra più forte d’Italia, ma abbiamo una rosa competitiva che può crescere ancora. Ho sbagliato anche io, in futuro devo migliorare questo aspetto“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy