Sassuolo-Milan, Gattuso: “Amareggiato per i punti raccolti, meritiamo di più. Il fantasma di Conte…”

Sassuolo-Milan, Gattuso: “Amareggiato per i punti raccolti, meritiamo di più. Il fantasma di Conte…”

Le parole del tecnico del Milan Rino Gattuso alla vigilia del match contro il Sassuolo

Il Milan, reduce dal pareggio contro l’Empoli, cerca rivalsa nel match contro il Sassuolo, sorpresa dell’avvio di stagione, che si è posizionato al terzo posto della classifica a seguito delle prime sei giornate.

Il tecnico rossonero Rino Gattuso, intervenuto alla vigilia del match in programma domani sera al ‘Mapei Stadium’, valido per il posticipo della settima giornata del campionato di Serie A, è tornato a parlare della gara di giovedì:
Empoli? Non è successo nulla, non ero arrabbiato settimana scorsa, ma quando perdi un giocatore come Higuain un po’ di nervosismo può subentrare, ma ero deluso perché sapevo che avevamo perso un giocatore importante. Oggi ho letto sulla “Gazzetta” che ero arrabbiato a fine partita, ma io non ho detto nulla se non che abbiamo pagato a caro prezzo una partita giocata bene e non vinta. L’errore ci può stare, ma se non chiudi le partite può succedere che l’avversario recuperi, allora dobbiamo essere più bravi, ma non ho fatto nessuna scenata. Il secondo tempo l’Empoli non ci ha mai impensierito, nel primo tempo hanno avuto due palle gol, noi molte di più. Tante volte quando si è sull’1-0 e hai diverse palle gol che non si riescono a sfruttare, poi ci possono stare errori individuali come quello di Romagnoli che fino a quel momento era stato il migliore in campo. L’errore ci può stare. Come ha sbagliato Kessie davanti al portiere. Stiamo pagando tutto questo. Non dobbiamo pensare alle sfighe ma migliorare l’aspetto mentale perché sembra quasi che aspettiamo capiti un episodio negativo. Siamo una squadra che, come nel secondo tempo a Empoli, abbassa troppo il baricentro. Abbiamo provato a chiudere le linee di passaggio. Il problema ad oggi sono le distanze e quando perdiamo palla non riusciamo ad essere bravi a ricompattarci e far la prima pressione. Stiamo soffrendo questo ma sono molto, molto contento per come stiamo giocando.

Il Milan, a seguito di risultati non soddisfacenti, si trova al tredicesimo posto della classifica di Serie A con soltanto sei punti conquistati:
E’ un momento difficile, siamo in difficoltà coi risultati. Avere la società vicina ci ha fatto molto piacere, anche oggi sono qui e in questo momento può farci solo bene. In questo momento dobbiamo andare alla ricerca di tranquillità, perché la squadra gioca bene, ma non riesce a vincere e questo sta diventando un peso, la presenza della società è importante. La classifica conta tanto. Questa è una squadra che corre e fa fatica: correre così e non vincere a livello mentale ci mette in difficoltà. Non sono deluso, sono amareggiato per i punti raccolti, ne meritavamo molti di più. La squadra paga il fatto che non arriva alla vittoria giocando in questo modo, quando ci alleniamo c’è grande entusiasmo, poi fai grandi partite e non vinci e ti poni tante domande, invece dobbiamo stare sul pezzo e continuare a stare concentrati per 95 minuti, con la voglia di non prendere gol, lo prendiamo da troppo tempo. Si arriverà alla vittoria, speriamo arriverà subito, perché questa squadra si può sbloccare. Quando hai in mano le partite e non le vinci un blocco mentale lo puoi avere. Dobbiamo avere continuità, stare in partita. Non ho detto che oggi la squadra ha paura ma sicuramente dobbiamo migliorare. Oggi pensare alla Juventus non è un obiettivo. E non lo era a inizio stagione. Perché al momento è una squadra che vince da tanti anni ed è molto più squadra di noi. Da tifoso fa male ma non dobbiamo perdere energia a pensare a loro, ma a fare più punti noi. Fa innervosire invece questa posizione nostra di classifica, che ci porta a giocare col braccino. Dà tristezza ma dobbiamo essere bravi a migliorarla.”“.

In questi giorni si è ipotizzato anche un possibile cambio di allenatore:
Non credo che sia la squadra a faticare a recepire il mio credo. Ok a guardare i risultati ma ad oggi questa è una squadra che crea 15-16 palle gol a partita e in campo sa cosa fare. Se poi devo trasmettere la mia ‘cattiveria‘ si possono fare dei danni e andare anche oltre. L’anno scorso l’ho toccato con mano e bisogna far attenzione a mettere qualcosa a giocatori con altre caratteristiche. Questa squadra non manca di cattiveria ma solamente gioca un altro tipo di calcio e la caratteristica di giocare sull’uomo non ce l’ha. Si può migliorare ma non più di tanto. Esonero? Non posso pensare a Conte o a chi arriverà. Lavoro per il Milan e non regalo nulla a nessuno. Le scelte le faccio io e sono il primo responsabile. Se non arrivano risultati è giusto che la società prenda provvedimenti ma sento la fiducia della società e devo solo pensare a vincere le partite. Poi a decidere saranno gli altri ma io devo lavorare con professionalità ed impegno.

 

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