Sassuolo, Locatelli: “Ringrazierò per sempre il Milan. Mio idolo? Ecco a chi mi ispiro”

Il centrocampista neroverde ricorda il suo passato in rossonero

Manuel Locatelli si gode il momento positivo vissuto con la maglia del Sassuolo addosso.

Il giovane centrocampista dei neroverdi ha iniziato alla grande la stagione con il club emiliano che al momento occupa le zone alte della classifica dietro alla capolista Milan. Il regista è cresciuto proprio in rossonero dove ha anche messo a segno una delle reti più importanti della sua carriera ossia quella siglata nell’1-0 contro la Juventus. Le dichiarazioni di Locatelli rilasciate nel corso dell’intervista concessa all’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’.

“Avevo diciassette anni quando sono andato a vivere in convitto a Milano. Non riuscivo più a frequentare la scuola a Lecco e poi ad andare ad allenarmi a Milano. Sono andato in convitto, seguendone le regole, a diciassette anni. La particolarità del Sassuolo è che qui ti senti a casa, ogni momento. Loro sono genuini, sono persone che lavorano tutte per farti stare bene. Tutti, dal magazziniere al direttore, sono persone perbene, dedicate al solo obiettivo di far crescere questa società. Penso che li scelgano sulla base di criteri rigidi che li rendono molto simili l’uno all’altro. Sono tutte brave persone che hanno un solo obiettivo, far stare bene i giocatori e puntare al risultato. Questo gruppo di lavoro per me è come una seconda famiglia. A chi mi ispiro? A Toni Kroos del Real Madrid. Ha l’eleganza e la fantasia dei grandi giocatori. E’ al Real Madrid da tanti anni, ha vinto tutto ma gioca sempre, ha una costanza impressionante. Un esempio. Il Milan lo ringrazierò per tutta la vita e non gli vorrò mai del male. Il Milan è stato casa mia e quindi non si parla mai male di casa. Nonostante tutto quello che si è detto io il Milan lo ringrazierò sempre. Poi le cose non sono andate come dovevano ma del Milan parlerò sempre bene. Quel gol è stato un’arma a doppio taglio. Mi ha dato una gioia immensa: segnare a quel portiere, a quel campione un gol così è stata una cosa incredibile”.

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