Roma-Milan, Pioli: “Commessi errori troppo importanti per il nostro valore. Piatek? La mia idea…”

Roma-Milan, Pioli: “Commessi errori troppo importanti per il nostro valore. Piatek? La mia idea…”

Il tecnico del Milan ha parlato al termine della sfida contro la Roma: i rossoneri perdono 2 a 1 contro i giallorossi

Prima sconfitta per Pioli.

In occasione della nona giornata di Serie A la Roma ha ospitato il Milan tra le mura dello stadio Olimpico, match importante visto il momento di forma delle due squadre. I giallorossi erano passati in vantaggio con il gol di Edin Dzeko, ma i rossoneri avevano riportato il risultato in parità grazie alla rete di Theo Hernandez: alla fine a trionfare è stata la Roma, che ha ottenuto i tre punti grazie al gol di Nicolò Zaniolo.

Al termine del match il tecnico del Milan, Stefano Pioli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport rilasciando le seguenti dichiarazioni: “Mi aspettavo di più perché credo che nei due risultati ci abbiamo messo del nostro per non vincere domenica scorsa contro il Lecce e per perdere stasera. Abbiamo commesso degli errori troppo importanti per la squadra che siamo. Nella ripresa la gara è stata equilibrata, non abbiamo rischiato tantissimo ma non puoi prendere un secondo gol così. Stiamo pagando a caro prezzo delle leggerezze che andrebbero eliminati il prima possibile perché i numeri sono negativi. Non credo sia mancata la cattiveria agonistica o la decisione. Abbiamo sbagliato alcune scelte e quando giochi contro avversari del tuo valore devi fare una partita a livello tecnico migliore di quella che abbiamo fatto. Piatek? La mia idea è sfruttare al massimo i giocatori però ho avuto solo dieci giorni di lavoro e dopo una buona prestazione collettiva con il Lecce in casa ho preferito cambiare il meno possibile per trovare le giuste distanze poi ci sarà la possibilità per tutti i giocatori che mi dimostreranno la voglia di andare in campo ed essere protagonisti. Vogliamo tornare a vincere ma dirlo qui è facile. Credo che dentro al campo era difficile giocare e per forza dovevamo aprire o cercare la profondità. Ora è inutile andare sul singolo o sul reparto. C’è da lavorare sull’attenzione e sulla condizione perché con più attenzione si poteva portare avanti la partita sulla parità“.

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