Milan, Mirabelli: “Centrato l’obiettivo minimo, ora alziamo l’asticella”

Milan, Mirabelli: “Centrato l’obiettivo minimo, ora alziamo l’asticella”

Il direttore sportivo rossonero Massimiliano Mirabelli traccia un bilancio della stagione appena conclusa

Chiusa la stagione è tempo di bilanci per il Milan e a farli ci pensa il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli ai microfoni di Milan Tv.

È stata una stagione lunghissima con 57 gare con una rosa non lunghissima, ma abbiamo la consapevolezza di avere un organico giovane e di prospettiva. Nei prossimi mercati puntelleremo e alzeremo l’asticella. Oggi abbiamo centrato l’obiettivo minimo ma il vero target ancora non si vede perché abbiamo la squadra più giovane d’Italia. Nel ritorno abbiamo fatto veramente bene, non voglio ricordare i punti buttati via ma con qualcosa in più potevamo lottare con qualcosa di diverso. Ma anche questo è un punto di partenza“.

SU CALHANOGLU – “Hakan sapevamo arrivasse dopo 6 mesi di inattività, in un mondo tutto nuovo per lui. Oggi ha fatto 3 assist e un gol, ed ancora non è al massimo, può fare molto di più e la differenza in ogni gara. In Germania faceva il classico 10, ma in 4-4-2 ha giocato senza problemi sulle due fasce o tra i due a centrocampo. Siamo di fronte ad un grandissimo talento, in un 4-3-3 deve fare il lavoro tra le linee“.

IL LAVORO DI MONTELLA – “Contentissimo del suo percorso, in circostanze diverse avrebbe potuto fare di più. Ha fatto un lavoro straordinario, la squadra non stava bene e lui è stato molto bravo. Poi è un ottimo comunicatore, sembra alleni da una vita. Da parte della società c’era voglia di cambiare al meglio, dopo Montella io e Fassone abbiamo optato per Rino perché ci convinceva tantissimo“.

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