Milan, l’analisi di Pippo Inzaghi: “Che lavoro di Gattuso, Leonardo e Maldini! Piatek e Paquetà acquisti azzeccati, Cutrone deve restare”

Le parole dell’ex attaccante rossonero che esalta le doti dei due nuovi arrivi e consiglia così Cutrone…

Il momento vissuto da Pippo Inzaghi non è proprio tra i più esaltanti della sua carriera sia da giocatore che da allenatore.

“Superpippo” non ha avuto troppa fortuna in quel di Bologna dove è stato esonerato e il suo posto affidato a Sinisa Mihajlovic, un brutto colpo per il tecnico che a Venezia nelle ultime due stagioni aveva fatto benissimo. L’ex attaccante del Milan che al momento risulta essere svincolato, attraverso le colonne de ‘La Gazzetta dello Sport’, ha analizzato l’attuale situazione vissuta dai rossoneri e il lavoro svolto finora dal suo amico Rino Gattuso.

“Stanno lavorando bene tutti i miei amici. Rino in panchina, con grinta e competenza. Leonardo e Paolo Maldini hanno le idee chiare. C’è tutto quello che serve per rinascere, credo che il peggio sia passato, ci sono giovani bravi e in crescita. La società ha speso, segno che questa dirigenza ha un progetto in testa: tornare nel calcio che conta, dove compete al Milan. Quando vedo Galliani ripenso alle nostre notti magiche. Per ricostruire ci vuole calma. Io penso che nel calcio esistano i cicli. Quello era un gruppo pazzesco, quando trovi nello spogliatoio giocatori come Costacurta e Maldini hai già fatto tutto. Ma i cicli finiscono, poi ci sono state meno entrate, è stato più difficile fare mercato. Quel periodo mi pare passato, lo dimostrano gli acquisti di Paquetà e Piatek. I due sono acquisti in prospettiva, anche se sono già bravi. Ma Kakà era un trequartista, Paquetà è un giocatore diverso, ha buon piede e attitudine alla corsa. Sta dando molto al Milan, come il polacco. Piatek è arrivato e si è trovato subito a suo agio, ha fatto gol anche con la Polonia. Non assomiglia né a me né a Sheva, ma è bravo e mi piace molto. Però non dimentichiamoci di Cutrone. Gli do un consiglio, resti al Milan, meglio del Milan non c’è niente. Conosco bene Patrick, l’ho fatto esordire in Primavera quando per età era ancora nella categoria Allievi. Deve aspettare il momento giusto e Rino lo aiuterà a crescere. Io spero soltanto che Patrick e Piatek possano realizzare con la maglia del Milan quello che abbiamo realizzato io e Sheva”.

 

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