Milan, Honda non dimentica: “In rossonero esperienza indelebile. Balotelli? Sicuro di una cosa”

Le dichiarazioni del fantasista giapponese

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Keisuke Honda è stato uno degli acquisti più deludenti degli ultimi anni rossoneri.

Arrivato al Milan dopo anni fantastici passati in Russia, nel Cska Mosca. Avrebbe dovuto essere l’uomo in più per raggiungere obiettivi importanti, ma si è trasformato in uno dei peggiori acquisti dell’ultima decade dei Diavoli. Nel corso di un’intervista rilasciata nella giornata odierna alla Gazzetta Dello Sport, Honda si è raccontato, focalizzandosi sugli anni italiani.

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Il giapponese sognava da bambino di poter vestire la maglia rossonera, ma nonostante ci sia riuscito gli è rimasto l’amaro in bocca per come è andata la sua avventura: “L’ho scritto in una tesina scolastica quando avevo 12 anni (indossando i 10 del Milan). Ancora oggi ringrazio Galliani per avermi dato l’opportunità. C’erano tanti problemi, in un altro contesto forse non avrei mai giocato per il Milan, devo ammetterlo. Il club non aveva i soldi per comprare i migliori giocatori, quindi alcuni giocatori ‘normali’ hanno potuto indossare quella maglia. Non c’era struttura o strategia e un nuovo allenatore sarebbe arrivato ogni tre mesi”.

Keisuke Honda ha raccontato il suo rapporto con Mario Balotelli, ma appare amareggiato per la mancata crescita del centravanti italiano: “Un grande talento, ma non ha fatto nulla per migliorare. Volevo cambiare la sua routine, ‘Mario, credimi Se vuoi essere il migliore, devi allenarti duramente”. Mi ha guardato seriamente e il giorno dopo si è presentato in palestra 40 minuti prima. Anche il giorno dopo, ma il terzo era già annoiato. Questo è Mario”.

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