Milan, Ibrahimovic e il caso scommesse: l’Uefa apre un’indagine disciplinare. Ecco cosa rischia

L’Uefa ha aperto un’indagine disciplinare sull’attaccante del Milan, Zlatan Ibrahimovic

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Guai in vista per Zlatan Ibrahimovic?

L’Uefa ha aperto un’indagine disciplinare sull’attaccante del Milan, che di recente ha firmato il rinnovo del contratto che lo legherà al club rossonero fino al 30 giugno 2022. “In conformità con l’Articolo 31 (4) del Regolamento Disciplinare Uefa (DR), un Ispettore Etico è stato nominato oggi per condurre un’indagine su una potenziale violazione del Regolamento Uefa da parte di Zlatan Ibrahimovic per aver un presunto interesse finanziario in una società di scommesse”, si legge in una nota. “Ulteriori informazioni su questo argomento saranno rese disponibili a tempo debito”.

IL FATTO – Nel dettaglio, il centravanti svedese avrebbe violato il codice etico Fifa e Uefa in quanto co-proprietario del marchio di scommesse sportive Bethard.com, con sede a Malta. La notizia era stata resa nota dal quotidiano Aftonbladet. I due massimi organi calcistici, infatti, vietano ai calciatori che partecipano alle loro competizioni di avere interessi finanziari in aziende di questo tipo. Se l’illecito sarà confermato, Ibra rischierebbe una multa di circa 100 mila euro o una sospensione da tutte le attività legate al calcio per un massimo di tre anni.

Seguiranno aggiornamenti…

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