Milan, Gattuso: “Difficile migliorare i 68 punti di quest’anno. Futuro? Parlerò con la società”

Milan, Gattuso: “Difficile migliorare i 68 punti di quest’anno. Futuro? Parlerò con la società”

Le parole del tecnico dei rossoneri in merito alla mancata qualificazione in Champions League

Il Milan vince ma non basta.

In occasione dell’ultima giornata di Serie Arossoneri sono scesi sul campo dello stadio Paolo Mazza per affrontare la Spal, alla ricerca di tre punti fondamentali per tentare di ottenere la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. I rossoneri hanno trionfato grazie al gol di Hakan Calhanoglu e alla doppietta di Franck Kessié, che con il suo calcio di rigore ha annullato il momentaneo pareggio dei padroni di casa realizzato con Francesco Vicari e Mohamed Fares. Nonostante il successo però i lombardi non sono riusciti ad agguantare il quarto posto, dal momento che sia l’Inter sia l’Atalanta hanno vinto le proprie gare (rispettivamente contro Empoli Sassuolo) e hanno dunque occupato gli ultimi due posti disponibili per la qualificazione.

Al termine del match il tecnico del Milan, Rino Gattuso, ha parlato ai microfoni di DAZN, rilasciando le seguenti dichiarazioni: “Ho ringraziato la squadra. 68 punti portano a tanto orgoglio anche se fa male. Questa squadra con qualche accorgimento può dire la sua. Da parte mia, del mio staff penso che questo risultato sia tanta roba. Gli allenatori devono essere valutati dagli addetti ai lavori e dalla società. Mi incontrerò con la società, parleremo e voglio sentire cosa pensa del mio operato. Qualche errore nel corso della stagione l’abbiamo fatto, cercheremo di sbagliare il meno possibile ma penso che questa sia stata una stagione molto positiva. Il rammarico più grande è che non c’è stata la stessa fluidità di gioco negli ultimi 3-4 mesi. Non sono d’accordo quando sento che i giocatori sono cresciuti. Tanti di loro hanno giocato al di sotto delle loro possibilità, ma è una squadra che ha delle qualità. Non so se sia facile migliorare i 68 punti di quest’anno. Sento troppe responsabilità in questo club che mi ha permesso di essere un uomo e un calciatore importante, ho vinto tanti trofei. Ho sentito forse più pressione di quanto ne dovevo sentire. In questi 18 mesi ho dormito poco, mentalmente sono a pezzi ed è anche questo aspetto che devo valutare. Bisogna riguardare un po’ i comportamenti. Dopo il derby avevamo perso un po’ un’anima, un’identità e non è un caso che dopo abbiamo collezionato solo 5 punti in 7 partite. Abbiamo pensato troppo a quello che era successo“.

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