Milan-Chievo, Gattuso: “Dobbiamo vincere per recuperare i punti persi, la rosa è buona”. E su Ibrahimovic…

Milan-Chievo, Gattuso: “Dobbiamo vincere per recuperare i punti persi, la rosa è buona”. E su Ibrahimovic…

Le parole del tecnico del Milan Rino Gattuso alla vigilia del match contro il Chievo

Rino Gattuso presenta la sfida contro il Chievo Verona.

Il tecnico del Milan, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match valido per l’ottava giornata del campionato di Serie A, è tornato a parlare della gara di Europa League vinta contro l’Olympiacos e degli obiettivi dei rossoneri in vista di domani:
Domani dobbiamo vincere, portare i 3 punti a casa. Non subire gol? Porta male quando dico questo, lo prendiamo sistematicamente quando lo dico. Sulla carta sembra una partita facile, ma non lo sarà. Il Chievo non attraversa un bel momento, ma a livello tattico è messa bene in campo, dobbiamo giocare bene a livello tecnico, giocare veloci, non rallentare il gioco e giocare meglio che possiamo. Contro l’Olympiacos non è stata una bella prestazione. Dobbiamo giocare meglio e vincere 4-5 partite di fila. Stiamo bene in campo, dobbiamo migliorare quando proviamo a fare qualcosa di diverso, cambiare modulo. E’ da tanto ad esempio che non facciamo gol su calcio piazzato. Cambiamo spesso schemi, in base all’avversario che incontriamo. Dobbiamo riuscire a giocare un calcio non sempre pulito, ma anche giocare sugli avversari tante volte. Spesso non ci riusciamo. Contro i greci eravamo partiti bene, poi il gol ci ha tagliato le gambe. Abbiamo avuto forza di reagire, per 70’ però abbiamo fatto fatica. Dopo siamo stati bravi, grande palla di Rodriguez con il cross per Cutrone che ha pareggiato. Abbiamo avuto forza: queste sono le cose che voglio vedere. Queste due ultime partite a livello mentale ci hanno sbloccato. Abbiamo tanti difetti e dobbiamo lavorare per migliorarci. Stiamo facendo di tutto per lavorarci. Ci vuole un po’ di tempo, pensiamo partita per partita e facciamo più punti possibili. Non siamo lontani da Roma e Inter, dobbiamo però continuare a lavorare, recuperare i punti persi per strada e migliorare. I tifosi? In coppa per l’orario non sono venuti in molti allo stadio. Ma siamo su medie da 45mila spettatori. La gente c’è, il problema non sono i tifosi. Quando si gioca in campionato a San Siro ci fanno sempre sentire la loro voce. Dobbiamo portarli allo stadio facendo bei risultati e prestazioni“.

A proposito, invece, dei giocatori a sua disposizione:
Calhanoglu un mese fa, contro la Roma, ha fatto una bella prestazione a tutto campo, a livello qualitativo e di corsa. Lui deve andare alla ricerca della precisione, non è una questione fisica: contro Empoli ed Atalanta stoppava e non era veloce nel tirare o servire i compagni. Non deve pensare troppo. Ha un grande talento, ha 10 gol nei piedi, è uno che può buttare giù le porte: dobbiamo metterlo in condizioni di tirare e deve stare tranquillo. Ha vissuto momenti familiari difficili, ma gli stiamo vicino e sente l’affetto dei compagni. Dei nuovi sono contento, Castillejo ha fatto bene con il Sassuolo, sta facendo bene anche Laxalt. Bakayoko come Hakan ha qualche difficoltà, dobbiamo aiutarlo. Ma sono contento di tutti. Bakayoko? Responsabilità mia. E’ due mesi che è qui, forse io e il mio staff non siamo riusciti a fargli capire bene posizione e movimenti. La colpa è mia. Ha grande qualità, può darci una grandissima mano. Problema di lingua? No, io e il mio staff dialoghiamo con lui in francese, lo stesso i compagni. Non lo sto mettendo in condizioni di farlo esprimere al massimo. Rodriguez fa diventare semplici palle difficili. Non va mai in ansia, esce da situazioni difficili con tecnica e sempre pulito. Sta dando più dell’anno scorso. Sono soddisfatto di come sta giocando, è un giocatore internazionale che sa fare bene tutte e due le fasi. Migliorato molto a livello difensivo, gioca più libero mentalmente rispetto l’anno scorso. Sono contento. Cutrone mi mette in difficoltà dall’anno scorso. Non mi piace lasciarlo in panchina. E’ uno che non la butta solo dentro, a volte cambia le partite con il suo dinamismo. E’ un giocatore molto importante per noi, sempre meglio averlo. Io non sono fissato con il 4-3-3. A volte nelle partite sbaglio, ma l’altro giorno per esempio ho visto che avevamo bisogno di due attaccanti e li ho messi. So fare molte cose, ma dobbiamo farle bene. Reina per Donnarumma e Higuain per Cutrone sono figure importanti, esprimono grande professionalità e qualità. Sono valori aggiunti. Quando vedi personaggi così, bisogna fare copia-incolla, imparare e mettere da parte. Quello che succedeva qui a Milanello già tanti anni fa. Cutrone più decisivo da subentrato? Non lo so. Se andiamo a vedere le statistiche, le partite si cambiano negli ultimi 20’. E lui può spaccare le partite in due, perché entra subito in partita e ha questa caratteristica qui. Non so se è meglio farlo partire dall’inizio o meno, perché anche da titolare ha dimostrato tutte le caratteristiche. E’ comunque un giocatore determinante. Deve essere orgoglioso della convocazione in Nazionale. E’ un dato di fatto che non sta bene, ha problemi alla caviglia, ma si deve presentare in azzurro e poi vediamo. Io sono orgoglioso che sia stato chiamato in Nazionale. Turnover? Se giochiamo con Borini largo rispetto a Calhanoglu, è normale che cambi il gioco per via delle caratteristiche diverse dei giocatori. Castillejo? So che ama giocare più a destra che a sinistra, ma di là c’è Suso. Dobbiamo però sfruttarli entrambi per le caratteristiche che hanno. Qualcuno sta giocando poco, ma sono contento di come vivono lo spogliatoio i ragazzi. La rosa è buona e ce la mette sempre tutta”.

Tra poco meno di novanta giorni si riaprirà il mercato e alcuni hanno ipotizzato un ritorno al club di Via Aldo Rossi di Zlatan Ibrahimovic:
Non è il momento di parlarne, abbiamo tante partite ancora. Vediamo a gennaio quando ci sederemo a tavolino con la società. Ora giochiamo le partite, parliamo di obiettivi di campo, di come migliorare la squadra e vincere le partite. Poi quando mancheranno pochi giorni a gennaio vedremo con la società quello che si potrà fare. Ibrahimovic? Dovete parlare con Leonardo, non parlo di giocatori che non fanno parte di questa rosa. Però, se vuoi che ti parlo del mio ex compagno, è un leader, ha una forte personalità. Se non sei forte, ti distrugge. Vuole sempre vincere, è un campione. Può trascinare, ma se non sei forte ti può far perdere per strada. Non c’è nulla, è aria fritta. Però, se ci sarà qualcosa, vedremo più in là“.

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