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Milan, Calabria: “Non sono soddisfatto, devo ritrovare stabilità. Vi racconto il cucchiaio ad Alisson”

MILAN, ITALY - NOVEMBER 23:  Davide Calabria of AC Milan in action during the Serie A match between AC Milan and SSC Napoli at Stadio Giuseppe Meazza on November 23, 2019 in Milan, Italy.  (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il terzino del Milan ha commentato la sua stagione, fino a questo momento sottotono

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Il bisogno di ritrovare continuità.

Fin dal suo esordio con la maglia del Milan nel 2014, Davide Calabria ha sempre dimostrato di essere un terzino di altissimo livello: con un ottimo senso dell'orientamento, il classe '96 riesce a fare la differenza sia in fase difensiva sia in fase offensiva, e grazie alla sua duttilità riesce a ricoprire molto bene sia il ruolo di terzino destro sia il ruolo di terzino sinistro.

Dopo alcune stagioni dall'ottimo rendimento, quest'anno Calabria è apparso molto sottotono, non riuscendo ad emulare quanto di buono fatto negli anni precedenti. Durante una diretta sul profilo Instagram del Milan, il terzino italiano ha manifestato al sua volontà di ritrovare continuità per riprendere il suo solito ritmo: "Penso di essere ancora giovane ma di avere grande esperienza, ma quest'anno non è stato positivo per me, non sono soddisfatto di quello che ho fatto fino adesso, credo di dover trovare continuità e stabilità, quest'anno non è stato così".

Il classe '96 ha poi ricordato il suo esordio con la maglia rossonera: "La mia prima da titolare è stata nel 2015/16 con Mihajlovic, venivo da una partita da subentrato con il Palermo. La settimana dopo contro l'Udinese ad Udine mi mise titolare, ero molto emozionato, avevo solo 18 anni. Ero agitato ma anche molto concentrato e voglioso di fare. Fecero due gol ma vincemmo 3-2. Il momento più bello? Il primo gol in Serie A, all'Olimpico, è stato un bellissimo gol, un cucchiaio adAlisson. È stato un momento di grande gioia".

Infine Calabria ha raccontato come sta vivendo la quarantena per il Coronavirus, in attesa che il Governo dia l'approvazione per ritornare in campo: "Sto bene, per fortuna nessuno della mia famiglia ha contratto questo virus. Non è un periodo facile, siamo obbligati a rispettare questa quarantena, ho amici e amiche che hanno perso i loro cari, è il minimo sforzo che dobbiamo fare tutto e poi ne usciremo, spero il prima possibile".