Oddo-Mediagol: “Crisi Milan? Ho la mia idea. Strategia Gazidis diversa da quella di Boban e Maldini. Ibrahimovic e i guai di Ronaldinho…”

Oddo-Mediagol: “Crisi Milan? Ho la mia idea. Strategia Gazidis diversa da quella di Boban e Maldini. Ibrahimovic e i guai di Ronaldinho…”

L’intervista esclusiva concessa da Massimo Oddo, ex Lazio, Milan e Bayern Monaco, già tecnico di Pescara e Udinese, alla redazione di Mediagol.it

Massimo Oddo ha sollevato trofei di assoluto prestigio, su scala nazionale ed internazionale, indossando la maglia del Milan, condividendo i suoi trascorsi rossoneri con fuoriclasse assoluti del panorama calcistico mondiale. Maldini, Andrea Pirlo, Thiago Silva, Ronaldo il Fenomeno, Pato, Ronaldinho, Nesta, Ibrahimovic. Totem assoluti dell’universo calcio con i quali l’ex esterno destro abruzzese ha vissuto anni formativi e spesso esaltanti della sua brillante carriera di calciatore.  Scudetto, Supercoppa Italiana, Champions League, Supercoppa Europea, Mondiale per club: il palmares  dell’ex tecnico di Pescara, Udinese e Perugia, campione del Mondo con l’Italia di Marcello Lippi a Germania 2006, fotografa nitidamente il sontuoso lignaggio della sua  intensa parabola professionale con la società meneghina.  Un Milan attualmente lontano dai fasti di un tempo, protagonista dell’ennesima stagione marcatamente al di sotto delle aspettative, caratterizzata dall’avvicendamento in panchina tra Giampaolo e Pioli e l’ennesimo ribaltone in ambito dirigenziale con il brusco divorzio da Boban ed il sostanziale ridimensionamento operativo di Paolo Maldini.   L’opaco e tormentato momento del club rossonero sotto il profilo tecnico e societario è oggetto di approfondimento da parte di Massimo Oddo nel corso di un’intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it.

” Il momento complesso vissuto dal Milan sotto il profilo societario e tecnico? C’è una situazione un po’ complicata in seno al club rossonero, da diversi anni c’è in atto questo cambio generazionale sia a livello dei giocatori sia in ambito dirigenziale. Non è semplice completare senza scompensi il passaggio generazionale in termini di organico, figuriamoci quando questo cambiamento coincide con quello manageriale. Tutto molto complicato. La filosofia attuale al Milan rispetto a quella adottata qualche anno fa è completamente nuova, una rivoluzione instillata dall’avvento di profili stranieri a livello di management e proprietà. Sappiamo quanto per noi italiani sia complicato adattarsi a metodologie e forma mentis del calcio estero e viceversa, quindi pensiamo a quanto possano essere significative le criticità nel cercare di conciliare strategie e linee di gestione italiane, come quelle di Boban e Maldini, con quelle di stampo inglese di Gazidis. Non conosco a fondo le dinamiche interne al club e l’argomento in questione,  l’auspicio è quello che il Milan possa tornare rapidamente al livello che ha sempre mantenuto, per invertire il trend ci vorrà però unità di intenti e chiarezza. Il ritorno di Zlatan Ibrahimovic? È un amico e un grande campione, sta dando una preziosa  mano a questa squadra che aveva bisogno di un leader carismatico di spogliatoio. Serviva qualcuno che potesse prendere le redini della squadra in questo momento delicato e lui lo sta facendo con la sua straordinaria personalità, aiutando in campo e fuori un gruppo di ragazzi che sta avendo un po’ di difficoltà. Il flop di Ancelotti a Napoli? La bravura di un allenatore non è direttamente proporzionale al suo percorso in una singola società, un grande allenatore per fare bene deve comunque avere il supporto di tutti. Non posso esprimermi per quanto riguarda quello che è successo a Napoli perché non conosco da vicino la realtà dei fatti, quello che posso dire è che si è notato un evidente contrasto tra le principali componenti in seno al club. Ho una mia convinzione: dietro il successo ed il rendimento brillante di ogni compagine c’è sempre grande armonia e solidità tra società, allenatore e squadra. Se viene meno questo valore aggiunto, difficilmente si ottengono risultati di rilievo. I guai con la giustizia di Ronaldinho? Ho letto e visto quello che gli è successo e mi dispiace molto per lui, mi viene difficile pensare che una persona leale e gioiosa come lui abbia potuto fare la cosa che gli si imputa. Una vicenda molto strana, vedremo come andrà a finire ma credo che, per quanto lo conosco, riuscirà con la forza dell’allegria e dell’ottimismo a superare anche questa fase critica, mi auguro che questa situazione possa concludersi rapidamente”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy