Livorno, Mazzoni e il caso-doping: “Sono innocente e contro il Palermo torno allo stadio. Possiamo batterli…”

Livorno, Mazzoni e il caso-doping: “Sono innocente e contro il Palermo torno allo stadio. Possiamo batterli…”

Le dichiarazioni rilasciate dal portiere del Livorno, sospeso lo scorso 6 marzo dal Tribunale Nazionale Antidoping

Parola a Luca Mazzoni.

Lo scorso 6 marzo il portiere del Livorno è stato sospeso in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping per essere risultato positivo alle sostanze Benzoilecgonina (metabolita primario della cocaina) e Ecgonina in un controllo disposto dalla Nado Italia dopo la partita tra Lecce e Livorno, andata in scena lo scorso 17 febbraio e vinta per 3-2 dai pugliesi.

Intervistato ai microfoni de ‘Il Tirreno-Livorno’, il classe ’84 ha rotto il silenzio in merito allo stop per il caso-doping e si è espresso in vista della sfida contro il Palermo, in programma domani pomeriggio allo Stadio “Armando Picchi”.

Situazione pesante, ci sarà un processo a maggio, aspettiamo quella data per vedere cosa succederà. Ci sarà modo e tempo per parlarne dentro l’aula del tribunale, dove spiegherò tutte le mie ragioni e la mia innocenza. Non posso dire di più. Mi manca il campo, mi mancano i ragazzi. Ci penso in ogni momento della giornata. Sono tornato a Livorno con un obiettivo da raggiungere in tre anni: salire in B e poi consolidarsi. In B ci siamo arrivati, adesso è il momento di portare a termine il progetto. Confido nei miei compagni. Se guardo il Livorno in tv? Lo guardo? Lo divoro… e soffro. Non immagini quanto. Le ho viste tutte. Non sono più venuto allo stadio perché non riesco a trattenere le emozioni e dunque non so come potrei reagire, ma adesso non ce la faccio più a resistere. Contro il Palermo torno allo stadio. Ho deciso. Non posso non essere a fianco dei miei compagni anche se da una posizione diversa. Non ho ancora deciso se andrò in tribuna o in un’altra parte dello stadio, deciderò in extremis”, sono state le sue parole.

“Sento spesso i ragazzi. Con Andrea Luci ci sentiamo tutti i giorni. Per come la vedo io, questi ragazzi stanno facendo un’impresa. Tre-quattro mesi fa nessuno credeva nella salvezza, per tutti eravamo spacciati. E invece adesso siamo lì che ci giochiamo la salvezza. Guardavo la partita col Foggia e dopo il primo tempo mi era preso un po’ di sconforto. Ma io conosco questi ragazzi, so cosa possono tirare fuori. L’hanno sempre dimostrato. Anche a Foggia, e lì non è facile, in quell’ambiente. Se avessimo perso a Foggia, sarebbe finito tutto. E invece è arrivato il pareggio, e questo conferma che la squadra ha grandi attributi. Possiamo battere il Palermo, ne sono sicuro. Se guardo indietro, il Livorno ha sbagliato solo due partite, con Cittadella e Perugia. Ma ha firmato una grande rimonta, un calo ci poteva stare. Io dico che la salvezza ce la possiamo conquistare, contro tutto e tutti. Mi sono un po’ isolato, in questo momento preferisco parlare con persone che mi conoscono bene. Ho una battaglia da combattere e la combatterò. Voglio dimostrare che Luca Mazzoni è innocente. Voglio dimostrarlo in primis alla mia famiglia, e poi anche per il Livorno perché sai bene quanto ci tengo alla maglia e non voglio assolutamente che il mio nome possa infangarla. Ringrazio chi mi ha sostenuto e chi mi sta vicino”, ha concluso Mazzoni.

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