Napoli-Lecce, Liverani: “Sfida quasi impossibile. Scelte e dubbi di formazione, vi dico tutto”

Napoli-Lecce, Liverani: “Sfida quasi impossibile. Scelte e dubbi di formazione, vi dico tutto”

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico del Lecce alla vigilia della delicata sfida contro il Napoli di Gennaro Gattuso

Liverani

Poco più di ventiquattro ore e sarà Napoli-Lecce, match valido per la ventitreesima giornata del campionato di Serie A.

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida in programma domenica pomeriggio allo Stadio “San Paolo” (fischio d’inizio alle ore 15), il tecnico del Lecce Fabio Liverani è tornato a parlare del momento della sua squadra, reduce dalla vittoria conquistata lo scorso weekend al “Via del Mare” contro il Torino. Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Possiamo ancora crescere molto, abbiamo grandi margini di miglioramento. Sono pochi gli allenatori che possono fare come me in questa società, proprio per quella che è la mentalità italiana. Quando sono arrivato qui ho trovato subito una società importante, mi hanno messo nelle migliori condizioni per fare questo lavoro – ha spiegato Liverani -. Con il ds Meluso abbiamo lavorato alla perfezione, vincendo scommesse e superando le difficoltà. Ma non mi accontento, bisogna sempre puntare ad alzare l’asticella, perché nel calcio contano i risultati. A Lecce si rema in un’unica direzione, sono sereno. Cosa temo del Napoli? Gattuso sta ricostruendo alla grande, dopo un vero e proprio terremoto. Insieme all’Inter, a inizio campionato, era l’anti-Juve, ma evidentemente è successo qualcosa. 40mila spettatori? Significa tanto, la loro è una squadra forte. Per noi resta quasi impossibile, ma sarà fantastico giocare in uno degli stadi più importanti”.

SINGOLI E FORMAZIONE – “Babacar e Farias non sono recuperati, non ci saranno. Per fortuna, però, non abbiamo avuto altri problemi, ci saranno Falco e Lapadula. A centrocampo ho una bella e sana competizione, ci sono molte alternative: possiamo giocarcela in modi diversi, mi porterò fino a domani questi dubbi. Adesso sì, ho un bel reparto di centrocampo e consono alla categoria. In difesa l’unico ballottaggio è dovuto alla presenza o meno di Calderoni. Servirà una squadra che dia il 100% per tutti i novanta minuti. Come sta Saponara? Ha avuto la febbre, ma questo non vuol dire che non potrà giocare dal 1′. Chi giocherà in cabina di regia? Deciderò alla fine se mettere uno che faccia da frangiflutti oppure uno più da palleggio, anche in base a quelle che saranno le scelte del Napoli. Falco? Lui per me non è mai stato un problema, ma solo un valore aggiunto. Attorno a lui va allestita una squadra che possa esaltarlo, quando non ha giocato è stato solo ed esclusivamente perché non era al top”.

NUOVE RISORSE – “La prova dei rinforzi invernali contro il Torino? Credo siano andati anche oltre ogni loro aspettativa. Barak ha grandi qualità tecniche, Deiola ha portato i muscoli che servivano. E poi c’è Saponara che ha un estro fantastico, oltre a Donati e Paz: il primo ha l’esperienza giusta per noi, l’altro sarà una validissima alternativa. Sono stati accolti bene dallo zoccolo duro della squadra che li ha subito fatti sentire a loro agio. Dobbiamo crescere nell’intesa in campo, ma vedo grande applicazione ed entusiasmo. Barak? È arrivato in buone condizioni, nonostante a Udine ci fossero parametri diversi. Gli manca il ritmo partita, ma lo raggiungerà presto. Nella sua testa c’è l’Europeo, che sarebbe un traguardo eccezionale per lui. Deiola centrocampista centrale? Quando affrontiamo una squadra che ha molti calciatori offensivi, può essere uno schermo davanti alla difesa. Con lui, Petriccione e Tachtsidis abbiamo tre alternative nel ruolo di mediano e questo è un fattore importante”, ha concluso l’ex Palermo.

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