Milan-Lazio, Tare: “Storia di una morte annunciata, siamo sempre in debito con gli arbitri”

Milan-Lazio, Tare: “Storia di una morte annunciata, siamo sempre in debito con gli arbitri”

Il dirigente dei biancocelesti ha commentato la sconfitta subita contro i rossoneri

Il Milan torna a vincere.

In occasione dell’anticipo serale della trentaduesima giornata di Serie Arossoneri hanno affrontato la Lazio tra le mura dello stadio San Siro, gara fondamentale per le sorti del campionato: dopo la vittoria della Roma contro l’Udinese infatti, i due club erano alla ricerca di tre punti fondamentali per tentare di conquistare un posto nella prossima edizione della Champions League. I padroni di casa si sono imposti per 1 a 0 grazie al calcio di rigore trasformato da Franck Kessié, che ha trascinato i suoi compagni di squadra nuovamente al quarto posto in classifica.

Al termine del match il direttore sportivo dei biancocelesti, Igli Tare, ha parlato ai microfoni di DAZN, commentando così la prestazione dei suoi uomini e criticando fortemente le scelte del direttore di gara, che a suo avviso non ha concesso il rigore su un fallo subito da Milinkovic-Savic a pochi minuti dalla fine: “La storia di una morte annunciata. Quello che temevamo prima della gara è poi successo. Ci dispiace andare a casa dopo una partita giocata alla grande, meritavamo di decidere i tre punti sul campo e non sugli episodi arbitrali. Parlo soprattutto della velocità con cui Rocchi ha subito dato il primo rigore al Milan. Si vedeva da mille metri che non c’era nulla. Sul secondo penalty Musacchio va giù come se gli avessero sparato e poi ci manca il nostro, su Milinkovic c’è un grosso fallo. Non serve fare la gara a dire c’è o non c’è il rigore, chi ha giocato a calcio sa che almeno un dubbio a rivederlo debba averlo. Siamo sempre in debito con gli arbitri, fin dall’anno scorso. Non mi piace fare la vittima ma non meritiamo certe cose. Prendiamone atto, andiamo avanti, chiudiamo il campionato e cerchiamo la rivincita in semifinale di Coppa Italia“.

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