serie a

Lazio, l’ex Ledesma: “Ottimi risultati, Inzaghi valore aggiunto. Biancocelesti tra le prime quattro, l’anti-Juve…”

Lazio, l’ex Ledesma: “Ottimi risultati, Inzaghi valore aggiunto. Biancocelesti tra le prime quattro, l’anti-Juve…”

L'ex giocatore della Lazio Cristian Ledesma commenta il momento che i biancocelesti stanno vivendo

Mediagol22

Cristian Ledesma torna a parlare della Lazio.

Il giocatore, che ha vestito la maglia biancoceleste dal 2006 al 2015 collezionando 259 presenze e 12 reti, ha ripercorso, ai microfoni di 'Lalaziosiamonoi', alcuni momenti al club di Claudio Lotito:

"Al di là delle vittorie, dei gol nel derby o altro, preferisco sempre dire che la cosa più bella è stato l’affetto della gente quando sono stato fuori dal gruppo. La domenica vedevo la partita da casa, sul divano, e proprio in quei momenti ho sentito quanto i tifosi mi volessero bene. Mi sono stati vicino, questa è la cosa più bella per un giocatore. Il giocatore più forte con cui ho giocato? Sicuramente Klose, penso che abbia fatto la differenza ovunque. Lui è uno di quelli che rientra nella categoria dei campioni. Durante gli allenamenti ti accorgevi di quanto Miro fosse sopra la media, sopra quelli che sono i giocatori normali. Poi mi piace tanto ricordare Matuzalem, poteva arrivare a quei livelli. Non ci è riuscito ma avrebbe potuto farlo, era veramente forte"

Il centrocampista argentino, inoltre, ha parlato del momento che la squadra di Simone Inzaghi sta vivendo:

"Credo che la Lazio stia avendo ottimi risultati. Ha iniziato con qualche difficoltà, ma è normale. C’erano giocatori reduci dal Mondiale di Russia, altri che si erano fatti male nel finale della scorsa stagione. La gente magari non pensa tanto a queste cose, ci si aspetta sempre un rendimento migliore dell’anno precedente. Ora i biancocelesti si sono rimessi in carreggiata per quanto riguarda le prestazioni, stanno lottando con tutti quelli che sono lì davanti. La Lazio può e deve arrivare tra i primi quattro. Penso che i risultati dicano che i biancocelesti soffrono di mal di big, ma le prestazioni no. Con le grandi la Lazio non ha fatto brutte partite, non è riuscita ad ottenere il risultato anche per via degli episodi. Non è un ‘male’ da curare, tutto gira purtroppo in base ai risultati e si crea qualcosa che non c’è. La squadra non è al 100%, alcuni giocatori stanno ancora raggiungendo la forma ideale. I nuovi serviranno per dare un ricambio importante, è una questione di pazienza. Bisogna averne di più e dare fiducia a questa rosa. Se è più forte di quella dell'anno scorso, lo deve dimostrare. Per me sono arrivati i giusti ricambi, come Berisha o Durmisi. Per non parlare di Acerbi, che conosce il campionato italiano ed è fondamentale. Questo è un grande colpo. Per me si è rinforzata, ma come ho detto bisogna dimostrarlo. Non dimentichiamoci che già la scorsa stagione sarebbe dovuta arrivare quarta: non sono stati pochi i punti negati ingiustamente ai biancocelesti".

Il centrocampista della Pro Piacenza si è anche espresso a proposito del tecnico biancoceleste e di alcuni giocatori alla sua corte:

"Inzaghi è un valore aggiunto, conosce la società e l’ambiente di Roma. Sa cosa pensa e cosa vuole il tifoso della Lazio, quindi conta tanto avere un allenatore così. Credo che lui non abbia mai vissuto momenti di difficoltà, e spero non gli succeda mai. Se dovesse accadere è proprio in quel momento che dovrà dimostrare di essere all’altezza. Molti allenatori hanno dovuto farlo. Ci sono le critiche, sui cambi o sul modulo, ma sono piccolezze. Sta esprimendo un bel gioco, sempre ad alti livelli. Avere un quarto posto oggi non è scontato. Milinkovic e Luis Alberto penso che nelle ultime partite hanno fatto meglio, per loro è l’anno della conferma. Ci si aspetta sempre non solo di vedere le grandi cose fatte nella scorsa stagione, ma addirittura di più. Non è facile fare sempre campionati di alto livello a Roma, ci sta che abbiano un po’ di difficoltà. Si tratta solo di una questione di forma fisica, non bisogna allarmarsi. Ora devono dimostrare che non è una mancanza di volontà o voglia di fare".

Infine, a proposito del match che i capitolini giocheranno domenica contro il Milan:

"Molto spesso chi è della Lazio è abituato a considerare la partita successiva sempre come la più importante. Io non credo sia così, gli uomini di Inzaghi devono fare il loro percorso perché hanno la forza di giocare con chiunque. Oltre alla Juventus non c’è una squadra più forte. Il Milan ha tanti infortunati, ma anche con i bianconeri non ha disputato una brutta gara. Non bisogna considerarla una partita facile, perché non lo sarà. Come detto, dopo la Juventus non c’è una squadra nettamente più forte delle altre. La stessa Inter non credo che sia superiore alla Lazio. Ha mantenuto la base dell’anno scorso ed è importante, ma non la ritengo fuori dalla portata dei biancocelesti. La stagione è lunga, è tutto da decidere. Anche per il terzo posto".