Lazio, caso tamponi: niente punti di penalizzazione, ecco le richieste della Procura Figc. Lotito…

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, rischia di perdere la sua carica federale

Nessuna richiesta di punti di penalizzazione.

La Procura Figc si è espressa per il caso tamponi che ha visto protagonista la Lazio. Secondo quanto riportato da ‘Gazzetta.it’, il procuratore Giuseppe Chinè ha chiesto che, a fronte delle sei violazioni commesse dal club nell’ambito del protocollo anti Covid, la società biancoceleste paghi una multa di 200 mila euro. Pesanti inibizioni, inoltre, per i tre deferiti.

LOTITO – Per Lotito, accusato di “non aver provveduto a far rispettare o comunque non aver vigilato sul rispetto delle norme”, la Procura ha chiesto una inibizione di 13 mesi e 10 giorni. Se la richiesta dovesse essere confermata, decadrebbe immediatamente la carica di consigliere federale e non potrebbe più candidarsi in futuro.

I MEDICI – Per il medico Ivo Pulcini, responsabile del settore sanitario della Lazio, e per il dottor Fabio Rodia, medico sociale, sono stati chiesti 16 mesi di inibizione.

Al processo di primo grado, che si è tenuto in videoconferenza, ha partecipato il giudice del Tribunale Federale Cesare Mastrocola, oltre al collegio formato da altri quattro giudici, il capo della Procura federale Chinè, Giorgio Ricciardi, l’avvocato della Lazio Gian Michele Gentile e l’avvocato del Torino Eduardo Chiacchio. D’altra parte, il club granata – autore di due esposti da cui era partita l’indagine – aveva chiesto di costituirsi come terza parte. Una richiesta che non è stata accolta.

“Non è detto che la sentenza arrivi già in giornata. L’udienza continuerà ora con la parte dibattimentale in cui la Lazio esporrà le proprie ragioni”, scrive la Rosea.

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