Superlega, Zeman: “Idea sbagliata, nata in modo ‘carbonaro’. Iniziativa di club zavorrati da bilanci disastrosi”

Le dichiarazioni del tecnico Boemo sulla Superlega

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Le dichiarazioni del tecnico Boemo.

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L’argomento sulla Superlega continua  a far parlare di se nonostante il progetto sia momentaneamente tramontato data il dietrofront clamoroso registrato ieri sera da parte dei sei club inglesi, che hanno creato un effetto domino dettato anche dal malcontento popolare dei tifosi, costringendo alla retromarcia anche le tre italiane fondatrici del nuovo progetto calcistico, Juventus, Inter e Milan. Nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni del La Gazzetta dello Sport, Zdenek Zeman, ex tecnico della Roma, ha concesso un’analisi in merito alla creazione della Superlega. Questo il pensiero dell’allenatore.

“Ho sempre considerato l’idea della Superlega profondamente sbagliata. Nelle ultime ore sembra che il progetto sia destinato già a conoscere la parola fine. Me lo auguro per il bene del calcio. Perché non esiste nessuna sana competizione sportiva che non sia basata sui concetti di meritocrazia e di partecipazione di chi se l’è conquista sul campo. E di vittoria di chi si dimostra più forte: non solo nei conti in banca.

La nascita della Superlega, favorita solo da interessi economici dei pochi club titolati a parteciparvi di diritto, svilirebbe i campionati nazionali dove invece affondano le radici sociali e culturali del calcio. Che è innanzitutto un grande generatore di passioni ed esiste perché ci sono i tifosi, troppo spesso dimenticati da chi vive questo sport solo come business. Non c’è altra ragione nella creazione di questa competizione se non l’aspetto economico. Ma se questo è vero, allora non possiamo pensare che l’idea della Superlega sia recente e nata in modo carbonaro solo nelle ultime settimane.

I top club, zavorrati da bilanci disastrati a causa non solo della pandemia ma di anni e anni di cattiva gestione, da tempo pensano solo a come aumentare in ogni modo i ricavi. Come si è arrivati fino a qui? Perché prima di arrivare a questa montagna di miliardi di debiti, che rischiano di far collassare l’intero sistema, non si è intervenuti seriamente per far rispettare le regole e sanzionare chi le ha scavalcate, trovando scorciatoie spesso con la compiacenza di chi il Sistema lo gestisce?

Una cosa è certa, le regole, in Italia come all’estero, c’erano e ci sono: sarebbe bastato farle rispettare per non ritrovarsi nella necessità di reperire liquidità per non fallire. Operazioni senza ritorno sono state avallate permettendo a dirigenti spregiudicati di drogare i bilanci e l’intero sistema. L’augurio che faccio al calcio è che questo progetto di Superlega osteggiato da tutti a tutti i livelli, tranne pochi club, non debba mai essere ripresentato e che si possa tornare a un calcio magari più povero, con minori risorse ma più competitivo e sano”.

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